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Quando ti prende la scimmia per il prepping, c'è Portale Sopravvivenza!

12 step per diventare un vero esperto di Sopravvivenza

Potrebbero essere infinite le ragione per cui potresti aver deciso di diventare un esperto di sopravvivenza in ambiente remoto e selvaggio.

C’è chi lo fa per semplice passione, chi per sfidarsi con se stesso e uscire dalla propria comfort zone, c’è chi lo fa perché lo ritiene utile alla sua professione (per esempio chi lavoro nel soccorso alpino, piuttosto che piloti di aerei ecc…) o per chi invece potrebbe essere utile al proprio sport principale (come per esempio cacciatori, escursionisti, scalatori ed avventurieri in generale).

Molti di quelli che ci contattano per partecipare ai nostri corsi di sopravvivenza, ci chiedono spesso se rilasciamo attestati che certificano l’esperienza fatta, così da essere riconosciuti come “esperti di sopravvivenza“.

Ma serve davvero un pezzo di carta per potersi attribuire il titolo di “Esperto di Sopravvivenza“?

La verità è che migliorare le tecniche di sopravvivenza e bushcraft nella natura selvaggia richiede un bel po’ di tempo e un serio percorso da seguire.

Senza una giusta direzione, probabilmente non andrai molto lontano con il tuo obiettivo o non migliorerai le tue abilità rapidamente.

Con l’articolo di oggi però, voglio darti alcuni spunti interessanti per aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo, nel miglior modo possibile.

Sei pronto? Cominciamo!

Come diventare un esperto di sopravvivenza

1. Impara prima le basi.

Non fare il passo più lungo della gamba. Concordo con te se pensi che sarebbe sorprendente saper padroneggiare l’arte del fuoco usando solo bastoncini, ma sai già come accendere un fuoco utilizzando solo 1 fiammifero?

La maggior parte dei nostri corsisti sbaglia alla prima occasione.

Ti assicuro che non è una cosa scontata come credi, riuscire ad accendere un fuoco utilizzando un solo fiammifero in grado di darti una piccola fiamma per non più di 8 secondi circa.

Il primo errore da correggere nel caso del fiammifero? Non riuscirai mai a bruciare un pezzo di legno che abbia un diametro maggiore del fiammifero stesso.

Provaci!

Quando sarai riuscito ad accendere un fuoco utilizzando un solo fiammifero, che ne dici di provare a farlo utilizzando un semplice Acciarino?

Quando riuscirai a padroneggiare questi metodi, puoi passare alle cose più difficili.

 

2. Non smettere di insegnare a te stesso: continua ad imparare il più possibile.

Ti è mai capitato di iniziare a fare una cosa seriamente (come per esempio iscriverti e andare in palestra) e poi fare una “pausa” a causa di impegni imprevisti?

Probabilmente avrai scoperto quanto sia difficile riprendere gli allenamenti!

Per l’addestramento alla sopravvivenza funziona allo stesso modo.

È molto più facile continuare a crescere se non ti fermi mai.

Se per qualche motivo, non riesci a dedicarci lo stesso tempo che dedicavi prima, semplicemente riduci il carico di lavoro per un po di tempo. Non smettere completamente di fare una cosa per poi riprenderla “forse” in futuro.

È meglio il 50% di qualcosa che il 100% di niente.

 

3. Usa mezzi diversi: partecipa a dei corsi professionali, leggi, guarda video.

Puoi accelerare il processo di apprendimento attraverso tantissime cose.

Puoi decidere di partecipare a corsi di sopravvivenza seri e professionali e seguire un percorso strutturato, oppure se ti trovi a casa puoi leggere gli articoli che preferisci da blog come questo o come quello di Bushcrafter, puoi acquistare libri e manuali dedicati al settore e puoi consumare quanti video vuoi su YouTube.

Devi investire su te stesso.

 

4. Ritagliati uno spazio per l’apprendimento

Una volta che hai capito come poter imparare al meglio le cose, organizza la tua giornata dedicando uno slot di tempo all’apprendimento.

Puoi decidere di farlo la mattina appena sveglio, o nelle pause pranzo o la sera.

Il tempo trascorso nello studio non deve essere necessariamente lunghissimo, portando via gran parta della giornata, però, mantenere la tua mente impostata su questo unico argomento ogni giorno, ti aiuterà a fare dei progressi tangibili nel tempo.

Vale la stessa cosa con la pratica sul campo, scegli i giorni della settimana o del mese in cui puoi partire e organizzati di conseguenza il resto delle attività.

 

5. Pratica, pratica, pratica!

Prendi ciò che hai imparato e mettilo in pratica.

Non pensare di riuscire ad accendere un fuoco in qualsiasi condizione climatica solo perché lo hai letto, devi testarlo sul campo.

Ti accorgerai di tantissimi altri dettagli e difficoltà che non puoi notare leggendo e basta.

Non devi andare per forza lontano per testare alcune cose, a volte, alcune tecniche puoi iniziarle a praticare a casa per poi tradurle sul campo appena avrai il tempo per farlo.

 

6. Sfida te stesso.

Non fossilizzarti sugli stessi vecchi principi e concetti che magari hai imparato agli scout da ragazzo o ragazza. Espandi i tuoi orizzonti spingendo i confini di ciò che puoi fare.

Sai come accendere un fuoco in tre modi diversi?

Prova ad imparare altri due!

 

7. Incorpora il survivalismo nella vita di tutti i giorni.

Metti a frutto ciò che hai imparato incorporandolo nella tua vita di tutti i giorni. Partecipa a regolari gite in campeggio, inizia a grigliare utilizzando la legna che ti avanza da una precedente uscita, prepara il thè usando gli aghi di pino la sera, vai a caccia di funghi e raccogli le erbe intorno alla tua zona per utilizzarle come ingredienti da cucina.

Usa le tue conoscenze nel quotidiano in modo da non dimenticarle mai.

 

8. Valuta costantemente le tue capacità e i tuoi limiti.

Nessuno è perfetto. Ogni esperto di sopravvivenza ha abilità in cui eccelle e quelle su cui deve lavorare.

Sapere dove sono le tue aree di competenza è importante per aumentare la tua fiducia.

Se sei bravo a scovare l’acqua in qualsiasi ambiente ti trovi, fantastico!

Anche se non sarai sempre in grado di rimediarne abbastanza, almeno sai che hai buone probabilità di riuscirci.

È anche importante conoscere i tuoi limiti e ciò che ti sarà difficile in modo da non sentirti frustrato quando le cose non vanno per il verso giusto.

Spero per il meglio, ma se ti trovi in ​​una situazione di sopravvivenza in cui si sta facendo tardi e non sei esperto nel creare rifugi da zero, potresti voler risparmiare un po ‘di tempo e preziose energie/calorie cercando un buon rifugio “naturale” come una grotta o un albero, almeno per passare la notte.

 

9. Lavora sulle tue debolezze.

Sai che sei bravo a trovare l’acqua, ma sei terribile quando si tratta di fare trappole? Investi tempo lavorando sulle tue abilità di cattura.

È difficile dedicare così tanto tempo a cose che trovi difficili fare, ma è l’unico modo per migliorare.

 

10. Diventa il più completo possibile.

Se stai lavorando per diventare un eccellente esperto di sopravvivenza, dovrai saper padroneggiare il maggior numero di tecniche.

Tra le molte altre abilità, vorrai imparare come foraggiare, come intrappolare, come creare diversi tipi di rifugi, come accendere un fuoco, come raccogliere e purificare l’acqua e come è possibile segnalare aiuto se ne hai bisogno.

Non limitarti a padroneggiare un solo tipo di abilità, probabilmente non sarà abbastanza per tenerti in vita.

 

11. Diventa creativo: prova a scoprire nuovi modi di fare le cose.

Usa la fantasia!

Essere adattabile è uno dei migliori attributi che puoi avere in una situazione di sopravvivenza.

Hai trovato una vecchia batteria? Riesci a capire come generare una scintilla da essa per accendere il fuoco?

Ci sono mille modi per fare la stessa cosa, l’importante è avere ingegno e non vergognarsi di provare, fallire e ricominciare.

 

12. Devi spingerti sempre oltre.

Non lasciarti stagnare, sfida te stesso in diversi ambienti.

Puoi decidere di farlo da solo, con amici o partecipando a percorsi strutturati appositamente per dare libero sfogo alla voglia di avventura estrema che probabilmente senti di avere.

Non diventare pigro.

 

Spero che questo articolo ti sia stato di aiuto per avere una mappa mentale per intraprendere al meglio il tuo percorso per diventare un esperto di sopravvivenza in ambito outdoor.

Un abbraccio.

Simone

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