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Quando ti prende la scimmia per il prepping, c'è Portale Sopravvivenza!

4 errori da evitare se ti avvicini al prepping

Errori da non fare quando ti avvicini al prepping

Quando ho cominciato ad avvicinarmi al prepping, non c’erano molte risorse su cui poter contare. Non c’erano neanche tante persone che potessero dirmi: “hey guarda, io ho fatto questi errori, non farli anche tu“.
È stato un processo lungo ponendo il continuo miglioramento come obiettivo e non ho avuto sempre successo, anzi. Ho dovuto affrontare anche tanti insuccessi, anche ultimamente, come ho raccontato in “I miei 5 fallimenti durante il lockdown“. Proprio di errori voglio parlare in questo articolo e ho deciso di iniziare elencando i quattro da evitare assolutamente quando ti sale per la prima volta la scimmia per il prepping.

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Errore prepping #1: Troppo e troppo veloce

Chi ha un po’ di esperienza lo capisce al volo se il prepper è un novizio o è già scafato. Quando una persona si accorge che il mondo è un posto bello ma letale, prende coscienza che forse avere un piano B può essere una buona idea. Improvvisamente, a questi prepper prende una “scimmia” incontrollabile: cercando di leggere 134 libri diversi contemporaneamente, stampano risme di carta con checklist per Bug Out Bag, manuali di sopravvivenza e guide perché “la carta è più sicura di una chiavetta USB”. Come si può intuire, questa foga si rivela spesso un fuoco di paglia e non ci vorrà molto prima che la motivazione svanisca, vanificando tutti i buoni propositi.

La verità è che non puoi fare tutto, almeno non tutto in una volta. È comprensibile questa foga: quando ti avvicini al prepping hai come la sensazione che il tempo ti sfugga di mano, sentendo l’esigenza di dover recuperare a tutti i costi. Lo capisco, ci siamo passati tutti. Ma, hey, le ore sono 24, le tue energie e le tue capacità di apprendimento sono limitate. Non impazzire, come sempre l’equilibrio è la via migliore: continua la tua vita quotidiana e cerca di individuare quali sono i macro argomenti nei quali pensi di non avere una strategia efficace.

Inizia in piccolo. Affronta un problema per volta, cercando di risolverlo prima di passare all’aspetto successivo. Se ti sei appena avvicinato al prepping, costruisci per prima cosa la tua Bug Out Bag. Ovviamente, non sarà definitiva e ben lontana dalla perfezione. Sarà comunque un punto di partenza che ti aiuterà a porti le domande giuste, spronandoti a migliorare sempre più. Una volta creata la tua BOB, passa alle scorte. Analizzale, stima quante risorse devi immagazzinare e capisci come farle ruotare. Imposta dei piccoli obiettivi quotidiani, senza la paranoia di dover correre o fare tutto in una volta. A pochi giorni dall’inizio del lockdown, abbiamo ricevuto un incremento pazzesco di accessi all’articolo “Scorte per tutte le tasche“, ma era già tardi e i supermercati erano già stati “saccheggiati” dei beni di prima necessità.
Leggi anche: “Scorte di cibo: perché dovresti farle (prima)“.

Errore prepping #2 – Accumulare senza pensare

Indipendentemente dal modo con il quale lo affrontiamo, il prepping implica un certo accumulo risorse e materiali. Non credo esista modo di evitarlo, forse è proprio il punto centrale di tutto. Tuttavia, troppo spesso vedo una leggerezza inaccettabile nell’acquisto compulsivo e lo stoccaggio. Questo è shopping impulsivo e non c’è cosa più distante dalla filosofia prepper. La mancanza di pianificazione, di previsione e di analisi sull’effettiva necessità e importanza di un prodotto porta a diventare degli accumulatori. Niente di più.

Prendiamo ad esempio l’aspetto alimentare: spesso mi è capitato di parlare con prepper che hanno comprato (ossessivamente) cibo di ogni tipo, forma e varietà ma senza avere una chiara logica nella rotazione delle scorte o in un piano alimentare. In particolare, l’acquisto di pallet di cibi liofilizzati con scadenze a 25 anni.

Uno degli errori nel prepping più diffusi in questa strategia, è quella di non essere a conoscenza del fatto che un improvviso cambio nella propria dieta alimentare, passando da cibi freschi a liofilizzati può portare a problemi digestivi. Inoltre, servono molti più litri d’acqua per idratare quel cibo e anche la preparazione non è scontata. Tuttavia, quella persona, era sicura che con un bancale di quei prodotti, la sua strategia fosse perfetta.

Per evitare di diventare un accumulatore seriale, inizia facendo una lista di ciò che pensi di aver bisogno. Basa questa lista sulle conoscenze che hai acquisito, sui problemi che hai individuato e, soprattutto, sul buon senso. Non acquistare guidato da panico e paure irrazionali. Inoltre, tieni bene a mente le esigenze della tua famiglia. Queste sono diverse per ogni nucleo e non esistono soluzioni univoche ma devono essere plasmate sulle proprie abitudini ed esigenze. Crea un piano adatto a te e ai tuoi, mentre lascia che gli altri si preoccupino delle loro rispettive situazioni.

Forse ti può interessare l’articolo: “Cibo da sopravvivenza“.

Errore prepping #3 – Avere le mani bucate

Questo errore è spesso legato al punto precedente, ovviamente. Tuttavia, visto che incide pesantemente sulla strategia e sul bilancio economico personale/familiare, credo fosse corretto dedicargli una voce separata.

Dobbiamo prenderne atto: il mercato è pieno di ciarpame. I prodotti davvero validi sono pochi, mentre la maggior parte sono ben confezionati, costosi ma di dubbia utilità. Nonostante molti pensino che il prepping sia una nicchia, la verità è che c’è un bel giro di affari in questo settore. Come in tutte le situazioni, ci sono aziende che approfittano di questo trend propinando oggetti low-cost con il solo obiettivo commerciale.

Acquistare con leggerezza ci espone a molteplici rischi: oltre a quello economico (buttiamo i soldi), affidare la nostra preparazione a oggetti di scarsa qualità ma visivamente interessanti compromette l’affidabilità stessa della nostra strategia. È ovvio, se puoi permetterti di comprare qualsiasi cosa ti passi per la testa, buon per te! Falla girare questa economia! 😀

In caso contrario, verifica sempre la qualità dei prodotti. Non spendere soldi a caso per qualcosa che è semplicemente bello o perché promosso da qualche influencer. Bada bene, ogni oggetto ha un’utilità, ma tutto dipende da cosa ti aspetti da quell’oggetto e in che situazione prevedi di usarlo. Prima di acquistare, leggi bene le recensioni sia scritte che video. Scopri quali sono gli aspetti fondamentali da considerare quando si tratta di coltelli, zaini, torce e altri attrezzi. Cerca veri esperti di settore e valuta bene ogni aspetto. Con l’esperienza, dovresti essere in grado di fiutare una trovata commerciale o un vero Must-Have.

Ricorda il detto: “meno spendi, più spendi”. Il prezzo di un oggetto è dato dal costo di produzione (materiali, macchinari, ricerca&sviluppo, manodopera, ecc), più il margine di guadagno. Puoi facilmente intuire che se un prodotto è economico significa che si è risparmiato su una di queste due componenti. E indovina un po’, sicuramente il risparmio non sarà sul margine di guadagno!

Errore prepping #4 – Non testare l’attrezzatura

Questo potrebbe essere l’errore più grande.

L’attrezzatura va testata, provata e usata! A meno che non acquisti un prodotto in stock perché conveniente o per ricambio, se la tua attrezzatura rimane bella pulita, lustra e intonsa, significa che non servirà nel momento del bisogno. E non è per questione relativa alla qualità, ma più semplicemente perché non sarai in grado di usarla correttamente. Non avrai la dimestichezza, la destrezza, la comprensione totale dell’oggetto che stai usando e se dovrai affidare la tua sopravvivenza ad esso, beh, è un bel casino!

Cerca di usare l’oggetto nel limite del possibile. Giocaci, testalo, prendici confidenza. Coinvolgi anche i tuoi familiari affinché anch’essi siano capaci e consapevoli circa l’uso di un coltello, di un fornello, di una radio o di un dispositivo di protezione personale. Prova a cucinare un pasto con un sistema di cottura portatile o d’emergenza. Analizza i tempi, le difficoltà che incontri (meteo, umidità, praticità, superfici dove collocare gli strumenti). Usa i filtri dell’acqua per bere l’acqua piovana raccolta. Preparati ad indossare una maschera antigas e applicare un filtro.  (Visita anche il nostro sito Maschereantigas.com)

Questo è l’unico modo concreto per sapere se puoi fare affidamento sulla tua attrezzatura quando arriverà il momento.

Leggi anche: 10 termini che ogni prepper deve conoscere 

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