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ABC del Prepping

Termini prepper: SHTF, Bug out bag

Quando si parla di prepping è inevitabile incappare in termini, definizioni e acronimi d’oltre oceano. Se non sei esperto, in questo articolo ti aiuterò a fare un po’ di chiarezza sul significato esatto dei termini più comuni.
Ti ritieni già un prepper navigato? Mettiti alla prova senza leggere le definizioni!

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L’ABC del Prepping

Iniziamo a distinguere due classi di terminologie. Le prime sono relative a situazioni specifiche, come disastri, situazioni di emergenza o dissesto socio-politico ed economico. Le seconde, invece, riguardano oggetti e strategie che possiamo mettere in campo per fronteggiare le varie situazioni indicate nella prima classe. Analizziamo i termini nel dettaglio.

SHTF

Ovvero Shit Hit The Fan: traducendo letteralmente, significa quando “la mer*a colpisce il ventilatore“. Possiamo facilmente intuire il significato, ovvero quando accade un evento che compromette l’ambiente in cui viviamo, senza distinzioni di classe sociale, religione o altre discriminanti. Questo termine è usato molto genericamente da tutti i prepper ed è quello che, forse, indica l’evento più grave che possa accadere, anche a livello probabilistico.

TEOTWAWKI

Acronimo per The End Of The World As We Know It, la fine del mondo per come lo conosciamo. Con questo termine si indica un evento di portata catastrofica che va a incidere radicalmente sul nostro modo di vivere. È un evento su scala globale, che modifica e rivoluziona profondamente il modello sociale, politico e anche economico secondo il quale viviamo. In assoluto, possiamo affermare che questo tipo di evento viene posizionato all’apice della piramide della pericolosità. Ciò nonostante, è improbabile che si verifichi un evento che porti al TEOTWAWKI.

EROL

Excessive Rule Of Law, impiego eccessivo di legge. Anche se la traduzione può risultare cacofonica, nel concreto si potrebbe tradurre in “legge marziale”. EROL diventa reale al verificarsi di particolari situazioni quando lo Stato risponde a muso duro implementando un sistema repressivo e a stretto controllo della popolazione.

WROL

Without Rule Of Law, diametralmente opposto all’EROL. In questo caso, le autorità si sgretolano e la società perde ogni riferimento legislativo. Questo tipo di evento potrebbe portare all’anarchia totale. È difficile che accada, ma durante la crisi economica in Argentina, siamo andati molto vicini al verificarsi di questo scenario.

Oggetti nel Prepping

Passiamo ora a spiegare quali sono i termini usati per identificare oggetti o strategie usate nell’universo del prepping.

Everyday Carry

Everyday Carry o E.D.C: è la prima strategia di preparazione. Letteralmente significa “tutto ciò che porto quotidianamente con me”. Di solito non dev’essere ingombrante, è sufficiente qualche piccolo strumento che può venirci utile come una torcia a bottone, un multitool e un pacco batterie per ricaricare il cellulare. Niente survival kit o razioni di sopravvivenza.
Se vuoi approfondire, leggi “Kit EDC per principianti“.

Bug-Out Bag

In alternativa B.O.B. Semplicemente è lo zaino “prendi-e-scappa”. Questo zaino deve contenere tutto l’occorrente per passare i primi solitamente i tre giorni dall’evento critico in completa autonomia.
Potremmo considerarlo l’oggetto simbolo del prepping, lo strumento che identifica questa filosofia e su cui si basa maggiormente la strategia di prevenzione. Questo tipo di oggetto si può estendere ed espandere anche ai veicoli e alle abitazioni come riportiamo di seguito.
Se ti interessa approfondire, leggi “Come creare una bug-out bag da 72h” e “Il migliori cinque zaini tattici da bug-out bag del 2019″.

Bug-Out Vehicle

Bug-Out Vehicle o B.O.V, è l’estensione della Bug-out Bag, declinata per adattarsi al veicolo.

Bug-Out Location

La bug-out location o B.O.L costituisce l’apice della preparazione. Si concretizza in quello che può essere chiamato “rifugio”. Questo luogo sicuro deve essere scelto con cura poiché rappresenta, per l’appunto, un luogo dove in caso di pericolo si può trovare tutto l’occorrente per superare l’emergenza senza problemi. Molti prepper organizzano veri e propri piani di fuga per raggiungere la propria BOL in minor tempo possibile, alle prime avvisagli di eventi critici o emergenze.
Ne abbiamo parlato in “Bug Out Location: il nostro luogo sicuro“.

Strategie del Prepping

Esistono due strategie principali che ogni prepper prende in considerazione: il bugging-in e il bugging-out.

Bugging-in

Letteralmente, barricarsi in casa. Questa strategia è la più adottata poiché in casa si può disporre di notevoli risorse e si può allestire una vera e propria zona sicura. Preparare un po’ di scorta alimentare e d’acqua, avere scorte energetiche quali batterie o un piccolo generatore, rinforzare gli infissi e avere un portone blindato, già rappresenta un buon punto di partenza per allestire una zona sicura, anti-intrusione, dove poter restare al sicuro dalla maggior parte degli eventi.
Se ti interessa capire meglio come creare una scorta di cibo, leggi anche: “Scorte per tutte le tasche” e “Scorte di cibo: perché dovresti farle (prima)”.

Bugging-out

Nel caso non ci si possa barricare in casa, ad esempio a causa di un terremoto o un’alluvione, questa strategia si concretizza nella fuga. È importante sapere che è una strategia molto pericolosa che necessita una preparazione attenta e non improvvisata. In ogni caso, anche in questa evenienza, la maggior parte dei prepper, hanno un luogo sicuro da raggiungere, dunque un piano B.

Ora che le cose ti sono più chiare, puoi iniziare a prendere in considerazione l’eventualità di avvicinarti al prepping. Scegli la strategia che reputi migliore sulla base della tua situazione e continua a seguirci per rimanere aggiornato!

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