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Bomba Tsar: desecretato il video del test russo

Bomba Tsar desecretato il video del test russo

Della bomba Tsar, la bomba più potente mai creata, ne avevamo già parlato nel nostro precedente articolo La vera scala delle bombe atomiche.
Prima di pochi giorni fa esistevano soltanto brevi clip granulose e immagini fisse di scarsa qualità a testimoniarne gli effetti. Il 20 agosto 2020 però è stato desecretato il video propagandistico che ne mostra il test avvenuto il 30 ottobre 1961 nel Mar Glaciale Artico.

Pubblicato sul canale YouTube della Rosatom State Atomic Energy Corporation, un’azienda pubblica russa attiva nel settore dell’energia nucleare, il video mostra il trasporto iniziale dell’ordigno fino al test stesso che creò un fungo atomico alto circa 10 km sopra l’arcipelago artico. 

L’uscita del filmato coincide con il 75 ° anniversario dell’industria nucleare russa. Forse concorderete con me che una bomba termonucleare popolarmente descritta in Occidente come “un’arma del giorno del giudizio” sia stata forse una scelta insolita per la commemorazione.

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Il colossale dispositivo Ivan, così il nome originario, è stato sviluppato nell’ambito di un programma noto come izdeliye 202 (“prodotto 202”, altrimenti noto semplicemente come “V”). 

Ivan è stato il frutto dell’ingegno del premier sovietico Krusciov, creata in un periodo particolarmente gelido nelle relazioni est-ovest. Krusciov aveva chiesto ai suoi ingegneri di sviluppare un’arma termonucleare con una resa senza precedenti di 100 megatoni, che richiedeva una testata a tre stadi, piuttosto che le solite due. Tuttavia, sembra che il team responsabile fosse preoccupato per il rischio di radiazioni. Dopo attenti studi ha deciso di ridurre la resa a 50 megatoni, equivalenti comunque a 50 milioni di tonnellate di TNT e 3125 volte la potenza della bomba di Hiroshima.

Il soprannome Tsar Bomb è stato attribuito dall’Occidente, quando anni dopo emersero maggiori dettagli al riguardo.

Il video del test della bomba Tsar

Nei primi minuti di video è dato spazio al velivolo utilizzato per il test dell’ottobre 1961. Si tratta del Tu-95V, un adattamento speciale per l’occasione del bombardiere nucleare Bear-A di prima generazione, con un vano bombe ingrandito e rinforzato per il trasporto di questa enorme bomba da 26,5 tonnellate.
Come molti altri bombardieri strategici della sua epoca, il Tu-95V presentava uno schema anti-flash nucleare. Tuttavia, come si vede dal video, è stato esteso per coprire anche le pale dell’elica. 

Il Tu-95V fu accompagnato per almeno una parte della sua missione da almeno altri due velivoli, tra cui un bombardiere bimotore Tu-16 che è servito da “laboratorio volante”, dotato di telecamere, apparecchiature di radio-telemetria, oscilloscopi per determinare la potenza dell’esplosione e registratori di pressione per misurare l’intensità dell’onda d’urto. Altre apparecchiature di misurazione erano installate all’interno dello stesso Tu-95V, comprese le sonde dei sensori che hanno sostituito la posizione del solito mitragliere di coda.

La detonazione della bomba Tsar

La bomba Tsar è stata sganciata volando a un’altitudine di circa 10km. La detonazione è avvenuta a 4km dal suolo: questo avrebbe sostanzialmente ridotto le radiazioni prodotte. Questo potrebbe essere il motivo per cui il documentario si riferisce al arma come una “bomba all’idrogeno pulito“. Ovviamente tutto è relativo quando si tratta del dispositivo nucleare più potente del mondo. 

La detonazione ha prodotto una palla di fuoco visibile a poco meno di 1000km di distanza, nonostante le condizioni nuvolose. “L’esplosione è stata accompagnata da un lampo luminoso di forza insolita“, spiega il narratore. 

Quando il filmato ritorna quindi all’aereo, a una distanza di 250 km dalla detonazione. In quel momento lo spettatore può vedere l’enorme palla di fuoco che si alza lentamente e si espande fino a raggiungere un massimo di 19 km di diametro (!) Quaranta secondi dopo la detonazione, la sfera di fuoco raggiunge un’altezza di circa 30 km. Dopodiché inizia a formarsi un fungo atomico che raggiunge un’altezza massima di 64km e un diametro di 90 km.

Verso la fine del video si vede un elicottero Mi-4 appositamente equipaggiato, sbarcare senza protezione, poiché “anche nel centro del sito, [la radiazione] era insignificante“. Alcuni membri del team hanno quindi indossato l’equipaggiamento protettivo e si sono avvicinati al centro del sito di test. I veicoli utilizzati, come si vede dal video, pare siano cingolati progettati principalmente per operazioni in condizioni di neve. Per “dozzine di chilometri” in ogni direzione, la terra era bruciata, la maggior parte della neve vaporizzata e le poche strutture che esistevano sopra la superficie cancellate.

L’uscita di questo documentario sull’era della Guerra Fredda è un promemoria della persistente presenza di queste armi e del loro impressionante potere distruttivo. 

Leggi anche: Dove nascondersi in caso di esplosione nucleare

(Questo articolo è un riadattamento in italiano dell’articolo “Russia Releases “Tsar Bomba” Test Footage Of The Most Powerful Nuclear Bomb Blast Ever”)

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