fbpx
Quando ti prende la scimmia per il prepping, c'è Portale Sopravvivenza!

Campo base: quali e quando usarli

Quando progettiamo una strategia di fuga (la cosiddetta bugging out) dobbiamo assolutamente prevedere verso dove dirigerci. E’ importante avere una destinazione per due motivi fondamentali: il primo è di evitare di sprecare energie nel vagabondaggio, mentre il secondo è trovare un luogo che ci aiuti a superare il momento critico o di emergenza.

La destinazione, nella prassi, è un campo base d’emergenza. Ecco le tipologie e quando usarli.

(Vuoi ricevere gli articoli di Portale Sopravvivenza in anteprima sul tuo smartphone? Iscriviti al nostro canale Telegram).

Campo nomade

Questo campo base si fonda sullo spostamento.
In mancanza di un luogo attrezzato dove andare, questa è l’alternativa migliore per la preparazione. Per attrezzarne uno è sufficiente una o più tende che possano ospitare le persone o il gruppo. Ogni strumento o scorta può essere trasportata nello zaino o con un mezzo di trasporto. Complessivamente, anche a livello economico, è il più accessibile a tutti coloro che cominciano ad avvicinarsi al prepping.

Rifugio permanente

Può essere costituito da una piccola casa di campagna o baita in montagna. Il rifugio permanente è più solido e resistente di una tenda e permette una preparazione più approfondita e a 360°. Se ben isolato offre protezione da tutti gli agenti atmosferici. Per contro, è una soluzione costosa e che non tutti possono permettersi. Inoltre, non è facilmente occultabile, anche se piuttosto difendibile da eventuali intrusioni.

Bunker

Questo tipo di rifugio è forse il maggiormente desiderato dai più ambiziosi. Non necessita di molti approfondimenti: solitamente è nascosto, facilmente difendibile e per definizione attrezzato. Unico inconveniente è il prezzo, decisamente elevato. In aggiunta, la legislazione italiana e i piani regolatori non sono molto chiari su queste tematiche e quindi i vincoli burocratici possono allungare notevolmente i tempi di costruzione.

Rifugio d’emergenza

L’ABC. Questo tipo di rifugio dovrebbe essere conosciuto da tutti, poichè non sempre si hanno le possibilità di utilizzare la nostra attrezzatura. Una persona senza riparo in condizioni avverse, difficilmente supera la notte se non è sufficientemente nutrita, riscaldata e protetta. Per costruire un rifugio del genere è sufficiente un coltello (di medio-grandi dimensioni) e un rocchetto di paracord o corda in nylon. Analizzando i contro di questo rifugio possiamo trovare diversi aspetti, ma non dimentichiamo che è una soluzione d’emergenza e quindi si può anche chiudere un’occhio.

Sperando di esservi stato utile con questa panoramica, ricordatevi di seguire news, articoli e recensioni anche su Facebook.

Alla prossima.

Total
0
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente
aprire lattine senza apriscatole

Come aprire una lattina senza apriscatole

Articolo successivo

Movimento dei Forconi. Come prepararsi al 9 Dicembre.

Total
0
Share