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Caricabatterie OPUS BT-C3100 V.2.2

Una parte del prepping riguarda anche la corretta preparazione e manutenzione delle scorte e delle attrezzature.
In merito alle apparecchiature elettroniche (torce, radio, cellulari, utensili vari) la massima attenzione va prestata alle BATTERIE.
Chi scrive è fermamente convinto che in una BOB o in una scorta per bug-in le batterie usa e getta dovrebbero essere il meno possibile.
Fino a qualche anno fa, eravamo dominati da alternative ricaricabili alquanto deprimenti, i cui limiti rendevano sempre preferibile l’uso delle pile usa e getta quando si necessitava la massima efficienza senza compromessi. Per esempio le preistoriche ricaricabili Ni-CD soffrivano del terribile “effetto memoria”, mentre le Ni-Mh (ancora presentissime sul mercato per i formati delle AA / AAA, stilo / ministilo) perdono parecchia efficienza a temperature sotto i 10°C.

Oggi la migliore alternativa sono le pile al litio ricaricabili, delle quali abbiamo già parlato in altri articoli.

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Il caricabatterie OPUS BT

Questa volta descriveremo un caricabatterie sorprendente, dalle numerose qualità e abbastanza economico: l’OPUS BT-C3100 versione 2.2.
Questo incredibile apparecchio richiede di essere alimentato a 12V in corrente continua, ergo il modo più pratico per utilizzarlo è attaccarlo a una presa di corrente a 220V col trasformatore che viene fornito.
Capiamoci, questo lo rende NON ADATTO a scenari SHTF, ma è comunque perfetto per gestire, durante la vita di tutti i giorni, le tue scorte di pile e batterie ricaricabili.

OPUS BT-C3100: i modelli disponibili

Del BT-C3100 esistono le versioni 2.0, 2.1 e 2.2.
In generale la 2.0 e precedenti sono pressoché sparite dal mercato, e non ne parleremo. Le differenze tra 2.1 e 2.2 sono assolutamente minime e riguardano la modalità di display, per cui possiamo dire che una vale l’altra.
Esiste anche il raro modello BT-C3400, prodotto in minuscole quantità, la cui unica miglioria sta nella maggiore silenziosità della ventola di raffreddamento.
In generale, qualsiasi versione si trovi tra 2.1, 2.2 e 3400 sarà quasi la stessa cosa.

Cos’ha di speciale?

TUTTO. L’Opus BT-C3100 fa di TUTTO.
In ognuno dei suoi 4 slot può caricare praticamente qualsiasi cosa (basta non farsi prendere la mano, vedi foto!): vecchie pile Ni-CD, pile Ni-mh, celle Li-ion di mille misure e dimensioni.

Ok, forse non può ricaricare proprio tutto…

Con qualche accorgimento, il vero smanettone può anche caricare formati di batterie fisicamente incompatibili!
Per esempio, le minuscole CR2 ricaricabili possono essere collegate spessorandole con una piccola molla, oppure nastrandole bene a due cavetti elettrici, per poi mettere a saldo contatto i poli positivo e negativo coi terminali nello slot dell’Opus.
Lo stesso discorso vale per quelle batterie troppo ingombranti per adagiarsi negli slot, come le 21700. Attenzione però! Questo trucco aggiunge della resistenza al processo di ricarica, e riduce la precisione del software e dei suoi controlli: non usarlo come metodo abituale!

È stato dimostrato che può caricare anche le recenti batterie Li-Fe (o LiFePO4) da 3.2 Volt, sebbene la casa produttrice le dichiari non compatibili. Effettivamente, per caricarle è necessario un accorgimento che vedremo.

Test sulle capacità e resistenza interna

Un’altra sua caratteristica eccezionale è la possibilità di eseguire un test sulla capacità reale delle batterie. Hai recuperato delle celle 18650 da un vecchio computer portatile, e non sai quale sia la loro capacità? Dalle in pasto all’Opus, che provvederà a caricarle, poi scaricarle e infine ricaricarle nuovamente: alla fine ti mostrerà la reale capacità in mAh rilevata.
Importante: poichè l’Opus non scarica le batterie portandole sotto i 3,20V, il valore che leggerai equivale a circa il 90% della vera capacità. Questo è legato a una impostazione di sicurezza, che non ti spiegheremo come manomettere.

Può anche eseguire un test approssimativo della resistenza interna (IR, internal resistance, misurata in Ohm) delle batterie, permettendoti di identificare quelle di migliore o peggior qualità, per separarle in lotti di serie A, serie B e serie D-iscarica.
Qui la faremo breve, ma più è alta la IR di una batteria e minore sarà la sua efficienza energetica, e maggiore la sua propensione a surriscaldarsi. Vedila un po’ come la differenza tra una canna fumaria ben pulita e una otturata dalla fuliggine. Il manuale d’uso dell’apparecchio ti darà altre indicazioni in merito.
NOTA: l’Opus tende a rilevare delle IR sempre un pò più alte del loro vero valore, a causa della resistenza prodotta dai suoi contatti: la lettura precisa va fatta usando un tester!

Ogni slot di ricarica può essere programmato separatamente dagli altri: puoi impostare il primo per caricare a 1000 mA di corrente, il secondo per scaricare a 300 mA, il terzo per eseguire un test di capacità della carica, il quarto per scaricare una batteria da mettere a riposo, e via così.

I display dei quattro slot, ognuno con una diversa attività in corso.

Alcuni lamentano che in teoria potresti impostarlo per caricare 4 batterie a 1000 mA ognuna, quindi per un assorbimento di 4A di corrente… Peccato che l’alimentatore fornito di serie eroghi al massimo 3 Ampere, rendendogli difficile un tale regime di lavoro.
In realtà, poiché l’Opus riceve 12 V ma carica le celle a 5V o meno, è in grado di “trasformare” la tensione d’eccesso in corrente, per cui è perfettamente affidabile!

La ventola e l’ingresso di alimetazione

In ogni caso, se messo a lavorare a pieno regime, ti consigliamo di agevolarne a tutti i costi il raffreddamento: lascialo per terra, sollevato dal suolo sopra due matite, oppure ventilalo esternamente. La sua ventolina sarebbe già sufficiente da sola, ma ricordati sempre che più le batterie restano fresche, e meno soffrono.
L’apparecchio è comunque dotato di un termometro che sospende la ricarica per alcuni minuti se necessario, per poi riprenderla automaticamente una volta ritornato sotto una certa temperatura.

Ripetiamo con una mano sul cuore: l’Opus BT fa praticamente di tutto, tranne lavarti l’auto e andare ai battesimi al posto tuo.

E le batterie LIFePO4?

L’Opus è così magico da avere alcuni assi nella manica. In questo caso, si parla di interruttori nascosti: aprendolo ed esponendo il circuito capovolto, è possibile individuare un minuscolo interruttore sul lato destro. Di default questo interruttore è impostato sui 4,2V, cioè la tensione massima di carica delle celle 18650. Spostandolo sui 3,7V, otterrai  due effetti istantanei:

  • qualsiasi cosa ricarichi, non potrà superare i 3,7 Volt. Questo è ottimo se hai dei grossi lotti di celle 18650 che vuoi caricare soltanto al 50% per uno stoccaggio a lungo termine;
  • puoi finalmente caricare le LiFePO4, la cui tensione nominale è di 3,2V ma quella reale di picco è 3,6!

C’è addirittura chi fora il guscio inferiore dell’Opus per poter raggiungere agevolmente questo interruttore, ma non raccomandiamo di arrivare a tanto.

Per ragioni sulle quali non intendiamo dilungarci, sconsigliamo assolutamente di impostare l’interruttore sui 4,35V.
Sebbene questa funzione sia utile per certe necessità, gli utenti meno esperti potrebbero causare danni irreversibili o addirittura lo scoppio delle batterie agli ioni di litio.

Ripetiamo: MAI – IMPOSTARE – 4,35 – VOLT .

L’interruttore nascosto.

Conclusioni

Grazie alle sue numerose funzionalità, il caricabatterie Opus BT-C3100 è uno dei migliori strumenti che si possano avere per la gestione ordinaria e quotidiana delle proprie batterie. Chi mastica rudimenti di elettronica può anche riuscire a modificarlo ben oltre i trucchetti che suggeriamo qui, ed è tutto valore aggiunto.
Il manuale d’uso è soltanto in inglese, ma in rete si trovano delle traduzioni amatoriali. Può sembrare più complicato da usare rispetto a un caricabatterie “stupido” non programmabile, ma dopo aver letto le istruzioni e fatto qualche prova, in mezz’ora di affiatamento si impara perfettamente.

VERDETTO: Consigliatissimo, 11/10 con lode e bacio accademico.

Non perderti i prossimi articoli, dove recensiremo dei caricabatterie universali un po’ meno versatili ma più compatibili con le esigenze di una dotazione SHTF!

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