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Cat Prepping: gatti ed emergenze

Cat prepping - Preparare gatto emergenze

In Italia si stima che i gatti siano più di 7,3 milioni: una popolazione di tutti rispetto, maggiore anche di quella dei cani.

Se sei un felice, o forse meglio dire schiavizzato, proprietario di un gatto, ti sei mai chiesto cosa succederebbe al tuo gatto in caso di disastro naturale? Io sì, molte volte: nella mia preparazione mi sono imbattuta in diverse tecniche che voglio condividere con te.

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Alcuni consigli di partenza

I gatti sono animali molto simpatici e degli ottimi animali domestici, ma nel caso di disastro naturale, sono pur sempre animali e reagiranno probabilmente con paura e terrore. Se ti è già capitato di vivere anche solo lievi scosse di terremoto, avrai già avuto un assaggio del disagio felino.

Il gatto seguirà il suo istinto (“corri per la tua vita!”) e probabilmente finirà nel suo nascondiglio preferito, quindi ecco il primo consiglio: conoscere i nascondigli del tuo gatto è fondamentale.

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Non so quale sia la tua esperienza con il tuo gatto: non tutti sono uguali, sicuramente te ne sarai già accorto. Inoltre è quasi impossibile addestrare un gatto a svolgere anche compiti di base a meno che non voglia farlo. A differenza dei cani, i gatti sono spesso difficili da convincere a compiere anche attività di base, quindi, secondo consiglio, non perdere tempo cercando di insegnare al tuo gatto troppi trucchi per sopravvivere ai disastri. Alla fine sarà un fallimento epico e sprecherai il tuo tempo.

A dire il vero, i gatti sembrano davvero avere un certo sesto senso per le sciagure e si dice siano in grado di prevedere futuri eventi sgradevoli come tsunami o terremoti, ma probabilmente scoprirai la sua efficacia solo all’indomani del disastro. Tra l’altro spesso il loro comportamento è inspiegabilmente bizzarro (il tuo gatto corre dopo aver fatto i bisogni? il mio è più veloce di Bolt), non c’è modo di interpretare la causa fino a quando non è troppo tardi.

Evacuazione o bugging in

Tralasciando momentaneamente uno scenario SHTF che prevede troppe variabili da gestire in questa sede, iniziamo dai “semplici” emergenze come le alluvioni e i terremoti che potrebbero richiedere di allontanarti da casa, per evacuare o fuggire sul momento.

Iniziamo dalla fuga rapida

In caso di terremoto intenso, il gatto non ha bisogno di essere aiutato. So che vorresti, ma non perdere tempo a cercarlo: rischieresti la tua vita. Anche se riuscissi a prenderlo, potrebbe agitarsi così tanto da rendere molto complessa la tua fuga o addirittura farti del male.
Da solo probabilmente sarà più autonomo.

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In passato mi è capitato di dover correre rapidamente fuori, ma non vivevo in un condominio, quindi ho lasciato semplicemente la porta aperta dietro di me e il gatto ha compiuto lo stesso mio tragitto all’esterno. In altri casi con forti rumori, ho notato che la reazione principale era fuggire sotto il letto e questo è molto vicino alla via di fuga quindi ora so che potrebbe rapidamente scappare. Fai attenzione la prossima volta che ci sono delle vibrazioni in casa, anche dovute a semplici trapani o lavori nel tuo immobile: guarda come si comporta e tienine conto.

In caso di inondazioni improvvise o frane, fuggire all’esterno potrebbe essere molto difficoltoso anche per te. Anche in questo caso, lascia che il gatto sia autonomo, soprattutto se è abituato ad uscire anche all’esterno. 

Gatto in Buggin-in 🙂

Nei punti di raccolta, solitamente gli animali non sono ammessi, ma il gatto preferirà stare nella propria abitazione senza alcun dubbio perché adora la sua routine.
Informati comunque su quali luoghi sono presenti nelle tue vicinanze che potrebbero accudire il tuo amico a quattro zampe fin da ora. Potrebbe essere una soluzione che ti farà stare più tranquillo.

Se devi lasciare il tuo gatto a casa, prepara cibo e acqua sufficienti per almeno due settimane, utilizzando ciotole che non possono essere ribaltate. Non sai quanto tempo potrebbe volerci prima di poter tornare a casa ed è meglio che il gatto non aumenti le sue fonti di preoccupazione.
Esistono diversi tipi di dispenser automatici con possibilità di caricare anche un tuo audio, come questo di Amzdeal. Verifica che funzioni a batterie come quello che ti abbiamo segnalato e non tramite collegamento alle prese di casa perché non sarebbe adatto a tutte le situazioni.

Assicurati anche che ci sia lettiera a sufficienza per tutto il tempo, mettendone eventualmente anche due accanto. Con molta probabilità potrai raggiungere il tuo gatto prima, ma meglio non lesinare.
Pensa in anticipo ad un piano in modo che non ti debba ritrovare impreparato e rimanere poi con il pensiero del tuo amico a quattro zampe.

Evacuare il gatto

In caso di spostamenti presso altre abitazioni, dovrai fare in modo che il tuo gatto sia pronto rapidamente per un viaggio perché avrai già molte altre cose a cui pensare e poco tempo prima che la Protezione Civile ti inviti ad andare.
In questo caso, è fondamentale che il tuo gatto familiarizzi con il trasportino. Questo per me, ad oggi, è il punto più dolente e sono sicura che in molti condivideranno.

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Pura fanstascienza


Dicono però che la pratica rende perfetti. So di essere ottimista perché i gatti sono molto difficili da catturare se hanno paura. Cerca però di fare del tuo meglio con queste due tattiche che puoi mettere in pratica fin da subito:

  • Abitua il gatto a raggiungerti in un punto della casa, usando la stessa espressione e ricompensandolo con una piccola prelibatezza. Non punirlo se non risponde positivamente, il gatto non è come il cane e non comprenderebbe l’errore, anzi, sarebbe più reticente a nuovi tentativi;
  • Evita di chiamarlo e poi di fargli vivere un’esperienza spiacevole, come dargli delle medicine o portarlo dal veterinario. 
  • Porta del cibo che ama nel trasportino e lascialo aperto. Farlo abituare ad entrare ed uscire senza chiuderlo al suo interno potrebbe tornare utile.


Porta con te, se possibile: 

  • Un oggetto o un gioco al quale è affezionato; 
  • Eventuali medicinali necessari (ES: sverminatore);
  • Una coperta o una cuccia dove si senta tranquillo;
  • Un collare con GPS e tuoi contatti. Se non conosce bene il luogo in cui vi state recando potrebbe perdersi;
  • Cibi in scatola o cibo secco per almeno due settimane. Questo vuol dire che devi averne sempre una scorta, così come il cibo che tieni in caso di bugging-in. Anche se il tuo gatto è abituato a mangiare solo cibo fresco, in caso di evacuazione potrebbe non essere possibile, quindi acquista una piccola scorta da tenere in casa in caso di emergenza come queste Felix o Gourmet. La scadenza è molto prolungata;
  • Il necessario per i suoi bisogni e della candeggina;
  • Informazioni di vaccinazione e libretto sanitario. 
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