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Quando ti prende la scimmia per il prepping, c'è Portale Sopravvivenza!

Chi è un prepper e cos’è il prepping

Prova a chiedere a 100 persone chi è un prepper e cosa sia il prepping e probabilmente otterrai risposte molto diverse tra loro.

C’è chi ti dirà che il prepper è colui che si stacca dalla rete elettrica diventando autonomo (off-grid). Chi invece ti dirà che prepper significa autoprodursi il cibo oppure essere in grado di sopravvivere in natura. C’è chi ti dirà che il prepping è prepararsi ad un evento climatico estremo, o anche essere preparati finanziariamente per eventuali periodi di crisi economica. Infine c’è chi ti dirà che prepper è essere pronti per un SHTF (il che può significare decisamente molte cose). Qualunque sia la risposta, ciò per cui un prepper si prepara risulta essere evidentemente una “preoccupazione” logica per la quale è fondamentale prepararsi.

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“Che cos’è il prepping?” o “che chi è un prepper?” sono domande che spesso mi vengono poste perché per molte persone è ancora un termine piuttosto nuovo. Quando ti siedi a riflettere e pensi alle motivazioni che stanno dietro l’essere pronti o l’essere preparati per qualcosa, allora capisci che quasi tutte le persone nel mondo sono in qualche modo dei prepper.

Molti di noi hanno un conto risparmio, fanno scorta di cibo quando c’è una buona promozione, controllano quanta benzina hanno nel serbatoio prima di affrontare un lungo viaggio in macchina, tengono quasi sempre un kit di pronto soccorso nel baule. Queste sono solo alcune delle cose che la maggior parte delle famiglie medie fanno, giustificandolo dicendo “nel caso in cui…”.

Ecco, noi prepper facciamo esattamente questo ma nel caso accada qualsiasi altra cosa 😀
Insomma, un approccio “metodico”.

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Perché un prepper si prepara?

Innanzitutto, diamo un’occhiata alle basi del prepping e poniamoci la domanda fondamentale: perché ci prepariamo?
Da bambino, mi è sempre stato detto che se avessi voluto crescere sano e forte avrei dovuto mangiare tutte le verdure nel mio piatto. Crescendo, mia nonna mi ripeteva sempre, “impara l’arte e mettila da parte” cosicché nella vita non ti troverai mai sprovveduto. Quando ho iniziato le mie prime esperienze lavorative, mi è stato spiegato che se avessi risparmiato un po’ di denaro a fine mese (mettendo quindi un tappo alle mie mani bucate) avrei avuto un certo importo alla fine dell’anno per potermi comprare qualcosa, oppure per andare in vacanza. E così, da questi piccoli consigli che mi invitavano a volgere lo sguardo un po’ più in la della contingenza, sono scaturite azioni sempre più concrete:

  • Apri un conto risparmio;
  • Ti informi per un fondo pensione integrativo (visto che probabilmente la pensione non la vedrò mai);
  • Cerchi una forma assicurativa per la salute;
  • Inizi a fare scorte per garantirti un pasto caldo qualora dovessi perdere il lavoro (vedi il nostro ebook “Guida pratica alle scorte alimentari“);
  • Cerchi di renderti indipendente quanto possibile di modo da, sempre nel caso non avessi una forma di reddito, evitare l’interruzione di servizi essenziali come luce e acqua.

Ed ecco qui, sono appena diventato un prepper.

Faccio queste cose e mi pongo domande in maniera metodica perché potrebbe verificarsi un evento in futuro che potrebbe influire sulle mie finanze, sulla mia salute o sulla mia sicurezza. Quindi, piuttosto che dire “perché non ci ho pensato prima…”, non sarebbe meglio essere già preparati prima che l’evento accada?
Sono abbastanza sicuro che potresti facilmente pensare ad alcuni eventi della tua vita in cui avresti potuto agire con un po’ più di lungimiranza.

Questa stessa identica mentalità si può adottare anche nei confronti di una crisi economica, un evento climatico estremo, un disastro naturale, nel caso di un blackout o un attacco informatico, fino ad arrivare a situazioni limite come un attacco chimico, una guerra nucleare o una pandemia.

Lo so, sicuramente starai pensando che sono situazioni troppo estreme per spingerti a prepararti, vero? Tipo, chi mai potrebbe pensare che nel 2020 una pandemia potrebbe contagiare milioni di persone e ucciderne a migliaia? Nah! Sono paranoie!
Questo è proprio l’ostacolo più grande che la maggior parte dei prepper deve affrontare quando si affaccia a questo stile di vita! Ogni area presenta qualcosa che può andare storto, quindi dovresti individuare quali sono le minacce e rischi potenziali che potresti incontrare dove vivi e iniziare a prepararti per doverli eventualmente affrontare in futuro.

Che cos’è il prepping?

Ora dovresti avere di più un’idea del perché prepararsi sia importante e del perché i prepper fanno quello che fanno. Ma che cos’è il prepping? Diamo uno sguardo più da vicino.

Anzitutto, prepping significa letteralmente “preparazione“, pertanto non esiste un’approccio univoco. Ciascuno lo declina a seconda delle proprie priorità. Ad esempio:

Il mio prepping consiste nel predisporre tutte le strategie possibili per garantire un livello adeguato di comfort per me e la mia famiglia. Ciò concerne la disponibilità finanziaria, alimentare, energetica e, in un certo qual modo, di sicurezza.

Queste strategie sono frutto di anni di studio, prove, aggiustamenti e sono ben lontane dall’essere definitive. Non voglio entrare nel dettaglio, ciò che è importante è l’approccio: il prepping non è un hobby. Ad esempio, ci sono molte persone che amano il giardinaggio e che credono che avere un pezzo di terra gli possa assicurare la sussistenza. Tuttavia, coltivare il proprio cibo nel caso i negozi esaurissero le scorte non è un’attività a tempo perso ma implica tempo, energie, studio, preparazione ed esperienza. Non ti nego che molte persone che conosco si siano rese conto di questo proprio durante il Lockdown.

Tutto quello che fa il prepper seppur ad una prima occhiata potrebbe essere considerato dagli altri come un hobby, non lo è affatto. È frutto di una visione della vita più ampia per prepararsi il più possibile nel caso si verifichi un evento negativo.

Per farti capire meglio, possiamo prendere degli hobby e declinarli in ottica prepper:

  • Creare e curare un orto non come passatempo ma per avere del cibo nel caso in cui i negozi dovessero chiudere;
  • Conservare cibo non perché vuoi andare il meno possibile a fare la spesa ma, piuttosto, per poterne usufruire nel caso in cui dovessi ritrovarti isolato;
  • Avere un kit di primo soccorso in auto non perché ti piace collezionare oggetti ma perché potresti averne bisogno in caso di incidente;
  • Attrezzare casa tua per l’indipendenza energetica non solo perché è ecologico, ma perché la tua vita dipende dall’energia e da chi te la fornisce;
  • Andare ad un corso di autodifesa non solo per hobby o fitness, ma per imparare a difenderti nel caso di un’aggressione;
  • Andare al poligono di tiro non come hobby ma, piuttosto, come un modo per difenderti in un potenziale scontro a fuoco.

È semplice, vero? Facciamo una scommessa: se riesci a pensare a una cosa della tua vita in questo modo, scrivila nei commenti qui sotto.

Chi è un prepper?

A questo punto dovrebbe esserti abbastanza chiaro che un prepper è qualcuno che si prepara per un evento futuro che potrebbe compromettere il suo benessere.

Un prepper non si identifica dalle scorte di cibo che ha, da quanti multitool o coltelli da sopravvivenza porta quotidianamente con se o nella sua conoscenza di metodi rapidi per accendere un fuoco. Credo, invece, che un prepper si possa identificare dalla conoscenza che possiede, non solo in argomenti di nicchia come la conservazione degli alimenti e la filtrazione dell’acqua, ma soprattutto dall’attitudine al problem solving, siano essi causati dagli avvenimenti della vita quotidiana o da possibili eventi estremi.

Proprio perché il prepping è una questione soggettiva, ciascuno sviluppa necessariamente una o più “specializzazioni” che di solito coincidono con gli aspetti più importanti da tutelare. Ad esempio:

  • Sussistenza: questo tipo di prepper è alla ricerca di una vita più autosufficiente, producendo il proprio cibo e le proprie risorse. Probabilmente ha una fattoria domestica e può provvedere in autonomia ai propri bisogni ;
  • Tecnologia: questi prepper hanno una particolare sensibilità al tema dell’ecologia e dell’autosufficienza energetica. Tipicamente, cercano di “isolarsi” (negli Stati Uniti si parla di off-grid) ed essere autonomi nella produzioni di energia grazie a pannelli fotovoltaici, generatori eolici e/o idroelettrici (probabilmente il buon Elon Musk rientrerebbe in questa categoria);
  • Finanza: il prepper finanziario prepara strategie e tattiche per avere una sicurezza economica (rendite, differenziazione di prodotti finanziari, assicurazioni, beni rifugio, ecc) per poter affrontare una recessione o più banalmente la perdita del proprio lavoro;
  • Sicurezza: estremamente sensibili alla propria incolumità, sono specializzati in varie pratiche di autodifesa armate o disarmate;
  • Informatica: questo aspetto è molto sottovalutato ma in una società iper-informatizzata, questo prepper è in grado di proteggersi da frodi, furti d’identità e crimini informatici. Questi prepper non lasciano tracce, sono dei grey man digitali. Proteggono i propri dati usando la crittografia e usano cryptovalute per evitare il tracciamento delle transazioni online;
  • Catastrofi ed emergenze: stabiliscono con precisione quante scorte di cibo creare, scorte di acqua, disponibilità di generatori e altri beni essenziali.

E la lista continua. Se senti di fare parte di una categoria specifica che non rientra tra queste, scrivilo nei commenti qui sotto!

Come iniziare col prepping?

Se sei arrivato fin qui sai cos’è il prepping e chi sono i prepper. Ma come puoi essere un prepper? Puoi iniziare a seguire questi cinque semplici passaggi:

  • Costruisci una scorta di cibo, ma non farlo a caso: se vuoi approfondire, leggi l’articolo “Scorte di cibo: perché dovresti farle prima” o il nostro ebook “Guida pratica alle scorte alimentari“;
  • Conserva dell’acqua potabile (in modo sicuro);
  • Assicurati di essere in grado di cucinare il cibo che hai conservato;
  • Avere un sistema di smaltimento rifiuti che funzioni anche senza elettricità (soprattutto per i servizi igienici);
  • Prepararti una bug-out bag e un piano di fuga: se vuoi approfondire, leggi l’articolo “Come fare una Bug-Out Bag“.

Queste cinque cose costituiscono le basi essenziali di ogni prepper. Naturalmente, ci sono molte altre cose che puoi fare come creare una fonte di energia off-grid, un modo per comunicare e metodi di sicurezza personale.

Spero di averti chiarito i dubbi su cosa sia il prepping e chi siano i prepper. Ora che ne sai un po’ di più, magari, puoi anche pensare di iniziare ad approcciarti a questo stile di vita. E se ti serve una mano, sappi che noi di Portale Sopravvivenza siamo qui per darti tutte le dritte, i suggerimenti e consigli del caso attraverso i nostri articoli, per renderti un prepper come si deve! 😉

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2 commenti
  1. Sono proprio un paio di giorni che parlo con mio marito della situazione attuale e della pressione che sta avendo su ogni individuo e, al medesimo tempo, su tutta la società. Sono un ex soldato e posso dire con certezza che ho imparato a percepire sulla pelle quando un pericolo, fisico e psicologico, è imminente. In questi giorni ho proprio avuto questa sensazione e la spontaneità nel dire “ci serve un piano B”. Sono approdata su questo portale con domande e dubbi e sembra che sia proprio quello che stavo cercando.

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