Cibo da Sopravvivenza

Cibo da Sopravvivenza

Cibo da Sopravvivenza 600 314 Jilles C.

Quando si pensa al cibo da sopravvivenza il pensiero va sempre ai liofilizzati o ad altri “pastrugni” disgustosi ed in effetti è abbastanza realistica come supposizione. Tuttavia, molte volte ci troviamo spaesati o confusi verso quali alimenti scegliere da inserire nelle Bug Out Bag o negli EDC. Pertanto, quali possono essere le alternative per il cibo da sopravvivenza e il così detto “long life food storage” (ovvero le nostre scorte)?

Cibo da sopravvivenza

Le tipologie

Per cercare di facilitare le cose dividiamo in 3 classi di bisogni ed esigenze:

  • Cibo per E.D.C. (Every Day Carry)
  • Cibo per B.O.B. (Bug out bag / 72h backpack)
  • Cibo per L.L.F.S. (Long life food storage)

Cibo da EDC

Si presume che per un kit EDC (Leggi l’articolo: Kit EDC per principianti), quindi molto leggero e trasportabile quotidianamente, basti il necessario per affrontare un calo di zuccheri o un reintegro di sali minerali e proteine. Non serve, dunque, un vero e proprio pasto completo come potrebbe servire in una Bug Out Bag (Leggi l’articolo: Come fare una Bug-out Bag 72h). In questo caso, più che di pasto si può parlare di uno spuntino per placare i sintomi di cui sopra.

Oltre a questo, il c.d. “Ration Pack” (dai che i termini americani piacciono un sacco) deve essere ultraleggero e compatto, avere un buon apporto di zuccheri, proteine e non deve richiedere né acqua, né cottura tantomeno richiedere eccessivo consumo d’acqua per il consumo del pasto: se state mangiando un cibo secco, gommoso o troppo concentrato, verrà spontaneo bere e non sempre potremo avere dell’acqua a disposizione.

Soluzione per il Ration Pack EDC:

  • 2 Barrette energetiche con cereali, cioccolato, frutta secca tipo le Enervit sport power time;
  • 2 Bustine di zucchero;
  • 1 bustina di potassio/magnesio;
  • 1 bustina di sale;
    Facoltativo: se a disposizione una bustina d’acqua a lunga conservazione. Può essere sostituito tranquillamente con una bottiglietta d’acqua, ma sicuramente la bustina è un po’ più “TactiCool“!

Cibo per la BOB

Qui, il calcolo è un po’ più complesso. Un approccio molto puntuale per la stima di quando “cibo da sopravvivenza” è necessario, consiste nel calcolare l’apporto calorico e il consumo di energia personale, parametrando il giusto equivalente in alimenti. Tuttavia, onde evitare di perdere la testa in calcoli e simulazioni, adottiamo un approccio più pragmatico. Vediamo nello specifico quali alimenti e, soprattutto, in quali quantità,  sono necessari per le famose 72 ore. Inutile pensare di portarsi scorte per due settimane in una Bug Out Bag. Detto fra noi, se non avete ancora fatto Buggin Out in 72 ore o la vostra strategia è di Buggin In oppure avete fallito il piano di evacuazione, quindi vi toccherà improvvisare!

Soluzione per il Ration Pack BOB:

  • Acqua: i soliti 2 litri al giorno per persona. Tuttavia, vorrei farvi notare che per 72 ore (3 giorni) sono ben 6 litri a persona ed equivalgono a 6kg contenitore escluso. Se vi sentite temerari potete abbassare a 4 litri la vostra scorta e inserire pastiglie e filtri per potabilizzare l’acqua, ma dovrete esser sicuri di poter reperire l’acqua.
  • Cibo: 3/4 confezioni di MRE o cibi liofilizzati. 3 giorni per 3 pasti al giorno equivalgono 9 pasti a persona, siccome non siete dei cammelli dubito che potete sobbarcarvi il peso di stoviglie, piatti ed incarti voluminosi. La soluzione ottimale sarebbero le MRE ma sono un po’ difficili da reperire (per non parlare del costo). Pertanto i cibi liofilizzati potrebbero essere la soluzione più economica. Tuttavia vi serviranno acqua extra (circa 1,5lt in più), fornello, pentola e combustibile per cucinare, che tradotto è peso in più.

Alternative

  • Soluzione#1: 3 MRE, 5 litri d’acqua, 4 Barrette proteiche e 4 Beef Jerky;
  • Soluzione#2: 3 buste di liofilizzati, 5 litri d’acqua + 1 per cucinare, 2 scatole di nrg5, 1 sacchetto di cereali, 2 barrette energetiche, tavolette di destrosio e latte condensato;
  • Soluzione#3: 6 buste di liofilizzati, 6 litri d’ acqua + 1, 4 tavolette di cioccolato, tavolette di destrosio e latte condensato, burro d’ arachidi, 3 barrette energetiche

Per i liofilizzati ci sono due alternative: optare per i cibi tecnici (tipo quelli della Mountain House) oppure scegliere risotti e altre zuppe tipo quelle della Knorr per intenderci, reperibili presso i normali supermercati o acquistabili online. Le soluzioni 2 e 3 richiedono almeno un contenitore per cucinare. Una buona alternativa alla classica gavetta è il JetBoil, un ottimo sistema di cottura compatto e molto veloce, ma che purtroppo necessita di gas per funzionare.

Cibo per L.L.F.S.

Giungiamo, infine, all’ultimo scenario ipotizzato all’inizio di questo articolo per quanto riguarda il cibo da sopravvivenza. Con questo acronimo (LLFS) si intende il “cibo a lunga conservazione” ed il suo stoccaggio. In questo caso non si tratta di razioni da “portarsi dietro” ma si presume di trovare questi alimenti nella propria Bug Out Location (Leggi l’articolo: Bug Out Location – Il nostro luogo sicuro).

Qui non c’è una misura per stabilire le quantità esatta. L’unico limite possibile lo stabilite voi, ed è quante provviste riuscire, o siete riusciti, a stoccare e conservare.
L’ideale sarebbe scegliere cibi facilmente conservabili con shelf life (conservabilità) molto lunga quali cereali, sfarinati e scatolame, oltre all’immancabile acqua che però dev’essere trattata. Attenzione allo scatolame, per la questione botulino che approfondiremo in un secondo momento.

Per conservare questi alimenti servono appositi contenitori e sacchetti d’alluminio per evitare che ossigeno e luce inneschino i processi di ossidazione e decomposizione. Utili al nostro scopo sono anche gli assorbitori d’umidità e ossigeno (qui potrete farvi una cultura: Assorbitori d’ossigeno).

Ricordate di stoccare anche sementi per coltivare da voi il vostro cibo. Prima o poi le vostre scorte finiranno e dovrete rimpolparle man mano che il tempo passa. Nel dettaglio, per stoccare a lungo le sementi è necessaria una temperatura intorno i 5°C (quella da frigo per intenderci), mentre per una conservazione “annuale” è sufficiente stoccarli in una stanza fresca e asciutta come, per esempio, una cantina. Anche in questo caso valgono le regole degli alimenti a lunga conservazione, quindi buste che isolino la luce e non facciano passare ossigeno.

Soluzione per il Long Life Food Storage

  • Stoccate con contenitori idonei ed additivi idonei i vostri alimenti;
  • Stoccate scatolame e controllate spesso le date di scadenza ruotando in logica FIFO* (First In – First Out) tutti i prodotti evitando di farli scadere (tutti odiano gli spreconi!).
  • Stoccate opportunamente i semi di ortaggi, e piante utili come piante medicinali.
  • Stoccate un quantitativo sufficiente d’acqua, annotando la data d’imbottigliamento e rinnovate le vostre scorte ogni anno.

*FIFO – Il primo prodotto che viene immagazzinato è anche il primo ad esser consumato.

Anche per questa è tutto, un saluto e alla prossima!