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Ciclone, tornado e uragano: come distinguerli?

Mettiamo subito i puntini sulle i: ciclone è un termine generico e si riferisce ad un “violento movimento rotatorio di masse d’aria, combinato con un moto di traslazione, intorno a un centro di bassa pressione“.
Per effetto della rotazione terrestre, a seconda del “luogo” di formazione il senso di rotazione del ciclone cambia, passando da antiorario nell’emisfero nord a orario in quello sud.

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Come nasce un ciclone

Il ciclone è il risultato di un complesso sistema di fenomeni atmosferici che coinvolgono alte temperature generate dalle zone equatoriali, per poi dirigersi sulle coste atlantiche delle americhe.
In determinate zone, si vengono a creare i cosiddetti centri di minima pressione, centri che provocano un effetto di “aspirazione” verso i quali convergono i venti generati: il loro moto a spirale genera il tipico vortice che possiamo apprezzare soprattutto dallo spazio.

I cicloni si distinguono in tropicali ed extra-tropicali.
I primi (ai quali spetta propriamente l’appellativo di cicloni) sono molto più intensi dei secondi e di minore durata e provocano venti di straordinaria violenza.

Uragani e tifoni: paese che vai, nome che trovi

Se potessi osservare un ciclone dallo spazio avresti un’idea di quanto possano essere estesi. Pensa che l’uragano Tip – uno dei più estesi nella storia moderna – raggiunse un diametro di 2.200 km.

Il nome varia a seconda della destinazione: uragano negli Usa (deriva da hurican o huracan, voce caraibica che designa il dio del male), willy-willy (in Australia), tifone (typhoon, in Asia), baguyo (nelle Filippine).

Da tempesta tropicale a uragano

La comunità scientifica dei meteorologi ha convenuto di chiamare uragano esclusivamente i venti la cui intensità è di eccezionale portata. Pertanto, se le velocità dei venti registrati sono inferiori ai 119 km/h si parla di tempeste tropicali. Se la velocità è maggiore, i cicloni si definiscono uragani veri e propri, acquisendo la classificazione relativa della Scala Saffir-Simpson, divisa in 5 categorie.

Che cos’è un tornado

Quando si parla di tornado, invece, si intende una violenta perturbazione atmosferica che, qui in Italia, conosciamo meglio come trombe d’aria.
I tornado sono frequenti in centro America. Una caratteristica dei tornado americani è, oltre all’estrema velocità del vento, la ristrettezza dell’area, di qualche decina o al massimo di qualche centinaio di metri quadrati. I tornado si spostano con una velocità media di circa 50 km/h; la durata del passaggio è di pochi secondi.

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