Come fare una Bug-out Bag 72h

Come fare una Bug-out Bag 72h

Come fare una Bug-out Bag 72h Alessandro

E se dovessimo abbandonare casa nostra? Se gli eventi ci portassero a dover allontanarci per un breve periodo a causa di un’emergenza o problemi sociali?
Ecco come preparare una Bug-out Bag, lo zaino “prendi e scappa”.

La Bug-out Bag

Esistono diversi approcci con il quale preparare uno zaino “prendi e scappa”; tutto parte dal motivo che ci spinge a prepararci. I motivi possono essere di due tipi:
calamità naturali;
emergenze sociali.

Nel primo caso – ovvero la preparazione a eventi naturali inaspettati quali terremoti, alluvioni, ecc – occorre avere uno zaino che ci permetta di affrontare le prime 72 ore dall’evento. Questo termine di tre giorni è il periodo medio che trascorre dal momento in cui si manifesta l’emergenza a quando arrivano i primi soccorsi.
In questo scenario, ciò di cui abbiamo bisogno si può riassumere in tre elementi: cibo, vestiti e riparo.

How to

Lo zaino, compatto e leggero (max 30 lt), deve contenere generi alimentari per circa tre giorni. Il mio personale consiglio è quello di inserire anche un piccolo fornello per poter cucinare. L’ideale sarebbe un modello piccolo e leggero, che non occupi troppo spazio, ma che permetta di preparare un pasto caldo. Quest’ultimo aspetto, il pasto caldo, non è un elemento da sottovalutare perchè il morale, l’atteggiamento mentale, è molto importante quando si affrontano momenti difficili: il cibo caldo contribuisce significativamente a mantenersi positivi.
In commercio troviamo gavette, fornelli di tutti i tipi, ma per noi è sufficiente un pentolino dove riporre una bombola di gas (per intenderci quelle per il campeggio), il fornello e magari qualche posata in plastica.

Cibo

L’argomento cibo è spinoso: i più esperti si affideranno sicuramente a razioni da sopravvivenza (MRE) o cibi tecnici (Mountain House) che offrono leggerezza, apporto calorico adeguato e praticità. Per tutti coloro che invece hanno un approccio meno tecnico, possiamo affidarci a zuppe e creme pronte, risotti istantanei, barrette energetiche e comune cibo a lunga conservazione. Fate attenzione a non esagerare, ricordatevi che comunque dovete resistere per 72h in linea di massima. Quando scegliete il cibo, considerate anche il fatto che non avete a disposizione il fornello di casa (leggi qui la recensione del fornello MSR Pocket Rocket) e decine di litri d’acqua; scegliete i cibi che necessitano di poca acqua e che si preparano in fretta.
Nel caso dei risotti, il tempo di cottura è 15 minuti; in questi casi è possibile ultimare la cottura, dimezzando il tempo, coprendo la gavetta e lasciando che il calore acquisito finisca di reidratare il cibo. Il risultato non sarà ottimale ma consentirà di risparmiare prezioso combustibile.

Alcune marche di riferimento sono Knorr, Star e Arnaboldi, ma di sicuro ne esistono molte altre.

Per quanto riguarda l’acqua, il fabbisogno giornaliero di un adulto medio è di 2 lt. Anche se è inverosimile portarsi dietro 6 lt d’acqua, portatene almento 2-3 lt. In commercio esistono molte soluzioni per purificare l’acqua, alcune più costose di altre (ad esempio Katadyn) ma spulciando il web è possibile trovare pastiglie, filtri e cannucce che rendono potabile l’acqua, come ad esempio Lifestraw.

Abbigliamento

Questo aspetto è molto importante ed anche molto variabile a seconda di dove abitiamo. l nostro corpo, quando è sotto stress, necessita di maggiore cura e attenzione. Ciò che non deve mai mancare è un cambio intimo, con particolare attenzione alle calze; mantenere i piedi asciutti e sani è fondamentale, quindi attenzione anche alle scarpe. Preparate anche qualche T-shirt e un paio di pantaloni di ricambio. Se siete in posti freddi o comunque con un elevato sbalzo termico, per esperienza, mettete nello zaino un pile; quelli della Quechua sono un buon compromesso tra leggerezza, ingombro e calore. Infine un K-way per proteggervi dalla pioggia.

Riparo

Molti possono pensare a tende, campi base, tarp e via dicendo. Io opterei come prima scelta la macchina. Inoltre, se non avete a disposizione un sacco a pelo, procuratevi delle coperte isotermiche (le coperte argentate di alluminio). Queste coperte hanno un ingombro e un peso praticamente irrilevante e isolano molto bene il corpo dal freddo (o dal caldo) dell’ambiente esterno. Tenetene un paio a portata di mano.

Optional

Detto questo, è opportuno avere anche qualche altro oggetto che sicuramente in situazioni di emergenza fa molto comodo. Sinteticamente li elenco di seguito:

– Torcia (eventualmente anche a dinamo);
– Coltellino svizzero;
– Radiolina portatile;
– Kit pronto-soccorso;
– Soldi contanti;
– Paracord o cordino in nylon;
– Cellulare di backup.

Per quanto riguarda le emergenze sociali, gli accorgimenti sono gli stessi, ma l’ideale sarebbe avere una c.d. Bug-out Location (un luogo sicuro che avete attrezzato in precedenza) poichè se i disordini perdurano, allontanarsi dalle zone calde sarebbe la cosa più logica da fare. In ogni caso la scelta più prudente è quella di restare in casa e barricarsi finchè le acque non si saranno calmate, ma questo argomento merita un articolo dedicato.

Spero di esser stato utile con questa piccola guida. Ricordate di mantenere la vostra BOB sempre in zone facilmente accessibili e di non esagerare con il peso. Per ulteriori aggiornamenti, seguite la pagina di PortaleSopravvivenza su Facebook.

Speriamo di non averne mai bisogno, ma non si sa mai!

3 commenti
  • Ciao, ho da poco scoperto questo sito e questo “mondo”. Ho un dubbio: è meglio preparare una BoB per ogni componente della casa o una per tutti (considerando anche bambini piccoli)? Grazie

    • Portale Sopravvivenza 2 febbraio 2016 a 10:05

      Ciao NewPrep e grazie per aver commentato.

      Per quanto mi riguarda, dipende quanti componenti siete in famiglia e che età hanno i piccoli. Di base, sarebbe opportuno che ciascuno avesse il proprio zaino di modo da essere indipendenti. Tuttavia, è chiaro che devi valutare tu se i tuoi bambini sono in grado di trasportare uno zainetto ma soprattutto di recuperarlo nel momento del bisogno. In caso contrario, non ti consiglio di farne uno omnicomprensivo di tutto: primo perchè diventerebbe pesantissimo, secondo perchè se non riuscissi a recuperarlo, saresti completamente panato.

      Valuta la possibilità di inserire piccoli kit in macchina, magari uno in ufficio (è sufficiente un semplice marsupio) oppure qualche kit dai parenti o in zone facilmente accessibili per te.