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Contenitori per trasportare l’acqua: come sceglierli

Ebbene sì: come avrai capito dal titolo, non parliamo di borracce o “Camelbak“, ma di generici “contenitori” per l’ acqua!
Questo perché non è detto che serva sempre tassativamente una soluzione convenzionale per trasportare l’acqua.
In questo articolo esploriamo soluzioni alternative.

Contenitori per l’acqua: dove devo inserirli?

Per prima cosa devi riflettere sul tipo di kit che stai preparando: è per una BOB o per un EDC? (Se non sai cosa significano questi termini, leggi “ABC del prepping“)
Se stai pensando a metodi per trasportare l’acqua in una BOB, scopo il bugging-out, dovrai considerare che sarai in cammino. Comodo quindi un sistema camelbak da inserire nello zaino. Ne abbiamo parlato anche in “Bug-out bag: sette errori che dovresti evitare“.

Se invece stai riflettendo su un sistema di trasporto dell’acqua per un kit EDC sarebbe assurdo includere una borraccia o un camelbak, entrambi molto ingombranti. Meglio optare per una water bag: volgarmente una sorta di sacchetto di plastica con chiusura ermetica o, in extremis, un profilattico non lubrificato.
Si intuisce che la scelta del contenitore adatto è estremamente personale e deve essere adattata all’ambiente, alle esigenze e allo spazio personale.

Alcune soluzioni

In linea di massima, secondo la mia personale esperienza, utilizzerei i contenitori in questo modo:

BOB: un camelbak, una borraccia collassabile oppure una big water bag, anche a seconda delle esigenze del viaggio (questa di Salomon è ottima);

SURVIVAL KIT: una borraccia da 1,5 litri in plastica (un modello resistente e pieghevole è questo di Salomon). Se preferisci una soluzione rigida, può anche servire momentaneamente da contenitore per il resto degli oggetti. Un approccio diverso si può adottare con l’urban survival, con situazioni nelle quali potresti sempre avere a portata di mano un recipiente, anche una semplice bottiglietta.

EDC: una water bag , se la dimensione del tuo kit lo consente, oppure un condom non lubrificato.

Penso che sia superfluo spiegare l’utilità di avere con se sempre un contenitore per portare con se dell’acqua. Ricordiamoci sempre la regola del 3: puoi sopravvivere 3 minuti senza aria, 3 ore senza un rifugio, 3 giorni senza acqua e 3 settimane senza cibo.

Un ultimo consiglio

Il nostro consiglio è quello di dotarti anche di compresse per potabilizzare e depurare l’acqua, soprattutto se non hai con te un filtro a cannuccia o una borraccia con filtro come la Lifestraw, magari perché stai preparando un kit EDC dove la dimensione è ridotta al minimo. Il loro peso è minimo ma in alcuni casi possono fare la differenza, soprattutto quando non sei sicuro della fonte.
Sul mercato puoi trovare 3 tipi di compresse potabilizzanti:

  • compresse allo iodio: agiscono in 30-50 minuti, in base alla temperatura dell’acqua (più è fredda, più tempo ci vuole). Agiscono sulla maggior parte dei batteri presenti nell’acqua, come E.coli, salmonella e colera.
  • compresse al cloro: le prestazioni purificanti sono più o meno simili a quelle delle compresse di iodio, anche se agiscono un po’ più velocemente nell’eliminare i batteri.
  • compresse al biossido di cloro: sono le compresse potabilizzanti più efficaci perché riescono ad eliminare dall’acqua molti dei batteri e parassiti presenti, anche quelli più resistenti come il Cryptosporidium. Di contro, bisogna aspettare almeno 4 ore perché facciano completamente effetto.

Se un giorno ti dovessi trovare nei pressi di una fonte d’acqua contaminata da un disastro nucleare, usare queste compresse ti sarà di poco aiuto per eliminare i contaminanti radiattivi, ma restano valide per batteri e parassiti. Il metodo più efficace è il filtraggio dell’acqua. Per fare ciò, puoi ricorrere a dei potabilizzatori portatili a cui stiamo dedicando una serie di articoli. Il primo “Guida ai potabilizzatori portatili: i contaminanti” lo trovi già online. Per essere sicuro di non perdere neanche un appuntamento con la serie, seguici su Telegram.

 

Leggi anche:
Kit EDC per principianti
Bug out bag: 7 regole d’oro per la scelta dello zaino
Bug out bag: 7 errori che dovresti evitare
Cibo da bug out bag: 

Autore: Fallen Legend (2014)
Revisione di Alessandro M. (2020)

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