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Cure naturali per il disturbo post traumatico da stress

Come avevamo anticipato precedentemente, iniziamo oggi la nuova rubrica dedicata alla botanica nell’ambito del Survival-Bushcraft.
Personalmente credo che queste due discipline siano complementari: una buona conoscenza botanica a mio avviso è fondamentale se non indispensabile ai fini della sopravvivenza.
I motivi non soltanto legati al conoscere e riconoscere le piante selvatiche commestibili, ma si può ricorrere alle cure naturali qualora la medicina tradizionale non fosse disponibile. Torniamo a noi, ricollegandoci al post precedente sul Disturbo Post Traumatico da Stress che anticipava quello che andremo a scoprire oggi, ovvero le cure naturali per il disturbo post traumatico da stress.

N.B. Non assumere MAI piante, fiori, radici e foglie se non sicuri. In natura esistono moltissimi sosia di piante comuni che sono venose, tossiche e in alcuni casi mortali. Quindi PRIMA di farci aiutare dalla natura assicuriamoci di avere un OTTIMA conoscenza delle piante prese in questione.

Cure naturali per il disturbo post traumatico da stress

Il disturbo post traumatico da stress si caratterizza per una serie di sintomi che seguono un evento particolarmente forte, drammatico, estremo.
Tali sintomi possono comparire a volte a distanza di giorni o settimane.
Gli eventi in questione possono essere di diversa natura ma ai fini dell’esordio del disturbo devono rappresentare un forte rischio per la vita della persona, di familiari e/o amici.
Quindi, é presto detto che anche se non siamo noi le vittime dirette, potremmo manifestare ugualmente tale disturbo. I sintomi sono: ansia, stati dissociativi, attacchi di panico, depressione, insonnia, pensieri intrusivi. Mantenere la calma in questi contesti e’ per i più un opzione non contemplabile.
Vediamo come la natura ci viene in contro dandoci una chance in più di sopravvivere.

Depressione

– IPERICO: Cura ansia, insonnia, inquietudine nervosa, depressione lieve;
– RHODIOLA: Tonico – adattogeno – stimolante in caso di affaticamento, stress e depressione e, in generale, dove vi sia la necessità di un rapido recupero dopo prolungati carichi e sforzi fisici. Cresce ad altitudini elevate tra i 3300 e i 5400 metri s.l.m.

Ansia e attacchi di panico

– CAMOMILLA E MELISSA: Piante calmanti, agiscono sul sistema muscolare sedando gli stati ansiosi attraverso il rilassamento della muscolatura;
– TIGLIO E BIANCOSPINO: Ad azione ipotensiva, sono indicati in chi somatizza l’ansia sviluppando aritmie, tachicardie etc.

Insonnia

– VALERIANA: Riduce il tempo necessario del sonno e ne migliora la qualità;
– TIGLIO: Combatte insonnia, tachicardia, nervosismo e mal di testa dovuti da stati ansiosi;
– MELISSA E BIANCOSPINO : Vedi sopra

La lista delle piante elencate non è esaustiva: ne esistono molte altre di difficile reperibilità perché non autoctone.
Le piante prese in questione sono quelle che si possono trovare senza difficoltà in natura nella nostra area geografica.

 

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