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Dimmi quando sei nato e ti dirò quanto faceva caldo.

Il surriscaldamento globale è una realtà e negare l’evidenza è semplicemente da imbecilli.
Il nostro pianeta sta diventando sempre più caldo ad un ritmo sempre più incalzante, ma come facciamo a rendercene conto?

È di ieri l’articolo pubblicato su National Geographic dal titolo rassicurante “Gli impatti dei cambiamenti climatici saranno peggiori del previsto“. Tali cambiamenti, causati prevalentemente dall’innalzamento medio globale della temperatura, sono davanti ai nostri occhi quotidianamente: piogge torrenziali, siccità, uragani violenti e di inaudita forza solo per citarne alcune. Tuttavia, è difficile attribuire questi eventi estremi al semplice innalzamento di 1 grado della temperatura media globale. Eppure, una delle poche costanti (oltre alla stupidità umana, ndr) negli ultimi 100 anni è stato proprio l’innalzamento della temperatura.

Per sensibilizzare maggiormente l’opinione pubblica, il New York Times insieme al Climate Impact Lab ha creato una pagina con la quale, grazie ad un paio di click, potete agevolmente prendere consapevolezza di quanto veloce stia cambiando il clima e, soprattutto, quali sono le prospettive per il futuro. Qualche esempio? Alla fine degli anni ’80, a Milano i giorni in cui la temperatura superava i 32 gradi centigradi (90° F) erano appena 9. Nel 2017, a quasi trent’anni di distanza, i giorni sono più che raddoppiati. E tra 50 anni? Beh, secondo i modelli previsionali non sono affatto rassicuranti. Date un’occhiata voi stessi.

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