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Dove nasconderti in caso di esplosione nucleare

Il presidente Trump si è lanciato in una nuova corsa agli armamenti annullando i trattati sul riarmo nucleare. La Russia, di conseguenza, ha ripreso gli investimenti per accrescere il proprio arsenale nucleare (anche se accostare Russia e nucleare non promette nulla di buono). La Corea del Nord sta sviluppando missili a lungo raggio e si sta esercitando per la guerra nucleare. L’Iran ha ripreso ad arricchire l’Uranio senza più alcun limite.

Nel frattempo, il terrorismo nucleare e le bombe sporche rimangono una minaccia preoccupante. Anche se è improbabile che queste situazioni inneschino l’opzione disperata della guerra nucleare, e men che meno di un’esplosione nel tuo quartiere, sono però molto preoccupanti. In un clima come questo non è illogico chiedersi “Come devo comportarmi in caso di esplosione nucleare?”

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Esplosione nucleare: lo scenario

Michael Dillon, ricercatore del Lawrence Livermore National Laboratory, ha fatto un po’ di calcoli e ha provato a immaginare come comportarsi in proposito con uno studio del 2014 pubblicato dal giornale Proceedings of the Royal Society A: Mathematical and Physical Sciences. Analogamente, agenzie governative e altre organizzazioni hanno approfondito questo terribile argomento e hanno diffuso raccomandazioni dettagliate e piani d’intervento.

Ecco lo scenario: sei in una grande città appena colpita da un’esplosione nucleare a basso potenziale, quella che è compresa tra lo 0,1 e i 10 chilotoni: una potenza molto minore della bomba sganciata su Hiroshima (circa 15 chilotoni). Se te lo stai chiedendo, questo non è uno scenario così assurdo: la nuova bomba a caduta libera B61-12, costruita dagli USA, raggiunge i 50 chilotoni, ma può essere depotenziata sino a raggiungere i 0,3 chilotoni. Anche la Russia e il Pakistan stanno lavorando su simili armi nucleari, che vengono raggruppate nelle cosiddette testate tattiche.

Gli studi dello U.S. Department of Energy hanno evidenziato che tu e almeno altri 100.000 tuoi concittadini potreste salvarvi, se riusciste a restare lucidi esponendovi poco alle radiazioni. Pertanto, il tuo primo obiettivo, oltre a quello più immediato, è di evitare il fall-out.

Esplosione nucleare: evitare le radiazioni del fall-out

photograb: FEMA

Il fall-out è un insieme di materiale esplosivo, terreno e macerie vaporizzate reso radioattivo e trasportato dai venti sottoforma di polvere e cenere. Nel grafico sotto il fall-out è rappresentato dalla macchia viola. La cosa migliore da fare è trovare un buon posto dove nascondersi. Maggiore è la densità del materiale che si frappone fra te e il mondo esterno, meglio è: qui puoi aspettare che i soccorsi ti raggiungano.

Il governo USA raccomanda di nascondersi in un edificio vicino, ma non tutti rappresentano un vero riparo da un fall-out nucleare.
I rifugi inadeguati, che costituiscono circa il 20% delle case, sono costruiti con materiali leggeri e sono privi di scantinati. I rifugi migliori sono fatti di mattoni pieni e cemento armato e privi di finestre. Come un rifugio antiatomico, appunto.

Questa immagine, tratta da una guida del governo USA fornisce una vaga idea su quali elementi rendano un edificio un posto migliore o peggiore in cui nascondersi in caso di fall-out:

Livelli di protezione dalle radiazioni offerti di vari edifici e diversi punti. I numeri più alti significano un maggior livello di protezione. Lawrence Livermore National Laboratory/FEMA

Nascondersi in un sotto-seminterrato di un condominio in mattoni di cinque piani, ad esempio, dovrebbe esporti a solo 1/200 della quantità di radiazione da fall-out esterna. Restartene nel salotto della tua casa a un piano costruita in legno, dimezzerà soltanto la radiazione, cosa che, se sei nei pressi di un’esplosione nucleare non ti servirà a molto.

E se non c’è un buon rifugio nelle vicinanze?

Meglio stare in un rifugio inadeguato o rischi di esporti per trovare un rifugio migliore? E quanto devo aspettare?

Fuggo o rimango?

Nel suo studio del 2014, Dillon ha sviluppato dei modelli per compiere la scelta migliore. La risposta dipende dalla distanza dall’esplosione, che determinerà la velocità con cui si presenterà il fall-out. Esistono però alcune regole generali da seguire:

  • Se durante l’esplosione ti trovi nelle immediate vicinanze o all’interno di un rifugio solido, resta lì fino a quando i soccorsi arrivino a evacuarti verso un posto meno radioattivo;
  • Se non ti trovi già in un rifugio antiatomico, ma conosci un posto a circa cinque minuti di distanza — magari un grande condominio con un sotterraneo a qualche isolato di distanza – i suoi calcoli suggeriscono di andarci velocemente e restarvi;
  • Se l’edificio ideale, costruito con mattoni pieni si trova a un quarto d’ora, allora è meglio rimanere nel rifugio ‘leggero’ per un po’— per spostarti probabilmente dopo un’ora in un rifugio migliore. Un po’ della radiazione più intensa dovuta a fall-out a quel punto si sarà placata, anche se è sempre meglio ridurre la tua esposizione.

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