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Ebola vs malattie: le probabilità del contagio

E’ chiaro, siamo in piena psicosi da Ebola e molte persone stanno letteralmente impazzendo. Dopo l’ultimo episodio di contagio in Spagna, la paura la sentiamo sempre più vicina. Certo, non si tratta di una semplice influenza (sin ora sono morte 3400 persone), ma il fatto è che non c’è alcun motivo per farsi prendere dal panico perché la diffusione è estremamente lenta; molto più lenta rispetto ad altre malattie infettive altrettanto letali. Il grafico a fine post (via Sploid) mostra chiaramente che mentre un paziente affetto da Morbillo arriva ad infettare un massimo di 18 persone in media, un paziente ebola ne può infettare solo due.

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Questo è ciò che indica l’indice basic Ro, ovvero “il numero massimo di persone che possono essere contagiate da una persona malata, in media, in un focolaio” quando “tutti gli individui appartenenti alla popolazione sono suscettibili alla malattia”. Questo indice è anche conosciuto come il tasso di riproduzione o indice di contagio.

Statisticamente, questo significa che il virus può essere facilmente fermato in un paese altamente sviluppato come gli Stati Uniti, le nazioni Europee, ecc. Ecco il motivo che ha spinto il CDC Statunitense (Centers for Disease Control and Prevention) ad agire tempestivamente sul paziente zero in Texas.

Certo, non stiamo dicendo che l’Ebola è una sciocchezza poichè, come qualsiasi altra malattia infettiva mortale, è qualcosa che non va preso alla leggera, ma bisogna affrontare il problema con lucidità e razionalità.  Quando un infetto entra in contatto con altre persone è molto difficile per il virus passare da persona a persona. Il morbillo o l’influenza possono facilmente infettare gli individui perché i virus sono trasmessi per via aerea. Nel caso dell’Ebola, invece, la trasmissione richiede un contatto reale con “fluidi corporei come il sangue o vomito.”

Quindi, date di nuovo un’occhiata al grafico, fate un bel respiro e rilassatevi. Ovviamente, quanto appena detto può esser confutato nel momento in cui il virus muti e la trasmissione possa avvenire anche via aerea. Ma sino a quel momento, possiamo stare relativamente tranquilli.

Ah, e cercate di non toccare il sangue o il vomito!

grafico-diffusione-ebola

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