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Emergenza Ebola Virus. Italia a rischio?

Nelle ultime settimane è in corso una preoccupante epidemia di Ebola in Africa. Questa epidemia si sta espandendo a ritmi vertiginosi e sta contaminando e mietendo sempre più vittime. Gli aeroporti di tutto il mondo sono in stato di allerta e in Europa la situazione desta seria preoccupazione, ma qual è la situazione in Italia? I recenti sbarchi di immigrati possono rappresentare un pericolo?

Qual è la situazione attuale sull’Ebola Virus

Sono più di cento i morti in Guinea, una decina in Liberia e diversi casi sospetti in Mali, Ghana, Sierra Leone e Senegal. Questi ultimi dati sono stati diffusi dall’Organizzazione mondiale per la sanità sull’attuale stato dell’epidemia di Ebola in corso in Africa.

L’OMS ha dichiarato: “è uno dei peggiori focolai di ebola che abbiamo mai affrontato”, che prevede per lo meno altri quattro mesi per arginare il più possibile il contagio.
Alla luce di ciò, in diversi aeroporti europei è scattato il codice rosso: in Europa a Parigi, Bruxelles, Madrid, Francoforte e Lisbona si sono adottate contromisure per l’individuazione dei soggetti a rischio per evitare la diffusione del Virus.

Cos’è il Virus Ebola

“L’ebola è un virus appartenente alla famiglia Filoviridae estremamente aggressivo per l’uomo, che causa una febbre emorragica. […] La febbre emorragica dell’ebola è potenzialmente mortale e comprende una gamma di sintomi quali febbre, vomito, diarrea, dolore o malessere generalizzato e a volte emorragia interna e esterna. Il tasso di mortalità è estremamente alto, variabile dal 50 al 89% secondo il ceppo virale, e un trattamento tramite vaccino non è tuttora disponibile” – Wikipedia.it

Sintomi e contromisure

Dai recenti studi si è notato come questo ceppo sia particolarmente aggressivo, con tassi di mortalità che superano il 90%.

Fortunatamente l’infezione da Ebola non si contrae per via aerea ma esclusivamente per contatto diretto con le mucose infette: ferite, sangue o trapianti. L’incubazione avviene in tempi abbastanza brevi, ovvero tra i due e i venti giorni.

I sintomi non lasciano molti dubbi: inizialmente si avverte una forte nausea e terribili emicranie. Segue poco dopo vomito e febbre emorragica, perdendo sangue dagli occhi, dalle orecchie e in generale dagli orifizi.

Le precauzioni per scongiurare il contagio sono riferibili alle classiche norme igieniche, quindi lavarsi accuratamente le mani ed evitare assolutamente contatti con individui malati, presunti tali o con chi abbia soggiornato in zone critiche.
E’ di fondamentale importanza adottare serie precauzioni poiché, ad oggi, non esiste cura per l’infezione da Ebola.

C’è pericolo per l’Italia?

Attualmente il Ministero della Sanità non ha diffuso allarmi particolari, se non l’attivazione dei controlli alle frontiere (la circolare del Ministero a questo link)
Purtroppo, i recenti sbarchi massivi a Lampedusa destano non poche preoccupazioni.
Sicuramente, i protocolli sanitari adottati per il trattamento di questi naufraghi tengono in seria considerazione il rischio epidemia. Fortunatamente, il periodo di incubazione è molto rapido quindi l’individuazione è abbastanza agevole.
In ogni caso, ricordate di evitare in qualunque modo il contatto con infetti o sospetti tali.

Rimanendo in attesa di ulteriori sviluppi, restate allerta!

Alla prossima
AM

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