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Esiste un piano per emergenze NBC in Italia?

Comments (6)
  1. raoul ha detto:

    Tanto per iniziare qui si fà un pò di confusione sull’argomento. Nucleare e Radiologico son due cose distinte e vengono gestite da due enti diversi. Il primo dallo Stato e dal ministero della difesa/esercito. Il secondo viene gestito dal prefetto con l’ausiglio dei vigili del fuoco 118 in collaborazione con Croce Rossa, e protezione civile. Postazioni deco sono disseminata dal 11 settembre in tutto il territorio italiano isole comprese con tempi di reazione inferiori alle 2 ore con eventualmente l’ausilio di elicotteri militari per il trasferimento del personale. potrei continuare ma al momento ho poco tempo ed appena possibile riprendo con il commento

    1. Jonny Di Serio ha detto:

      Mio caro amico ciò che dici tu è quasi, nella sua totalità , falso. Ti illustro il perché. Tempo addietro ,per necessità di lavoro , dovetti segnalare, nella centrale termica in cui lavoro nell’ambito sanitario regionale, il blocco di alcune pompe igienico/sanitarie con abbattimento della temperatura sotto la soglia prevista ( circa trentadue gradi ), a norma di legge, sufficiente a scongiurare un contagio, su discreta scala, di legionella. Dopo il panico più totale, probabilmente qualche preghiera e qualche disservizio , si decise di contattare la squadra bio/chimica formata, appunto, per far fronte ad un contagio virale potenzialmente mortale. Tempo di reazione circa 5 ore, tempo di impiego della squadra analisi 4 giorni. Di cosa stiamo parlando? Sul serio ne stiamo parlando? Ed io non lavoro precisamente in un ospedale di provincia, non ne farò il nome perché non mi sembra ne corretto ne appropriato ma signori cari sappiate che se sul serio si fosse trovato il virus della legionella in quella specifica occasione d’emergenza , noi oggi saremmo qui a piangere CENTINAIA di decessi dovuti al contagio. Si sta parlando di un ospedale, pazienti con un sistema immunitario, si presuppone, in deficit, bambini, anziani e non c’è stata la celerità del caso in questo contesto, cosa le fa credere che nel caso di un contagio su vasta scala di qualcosa di ben peggiore la situazione possa essere migliore? Basti vedere Ebola, sono una decina d’anni che si sapeva sarebbe scoppiato un contagio potenzialmente rischioso per ” noi persone evolute ” ( dato che per il mondo quelle povere creature che hanno avuto la sfortuna di nascere in Africa evidentemente non lo sono ) e l’Italia si è bellamente disinteressata di tutto, fortunati…. Molto fortunati, ma la fortuna non è una scienza e con la fortuna non si salvano le vite. Questo per quanto riguarda il discorso ” virale ” è concluso dicendo che nei nostri istituti di ricerca farmaceutica non ci sono fondi necessari neanche per potenziare farmacologicamente i vaccini contro l’influenza, potenzialmente da qui a dieci anni un influenza X di media intensità e di media aggressività potrebbe fare MILIONI di vittime in Italia…. Di cosa si parla? E ribadisco, davvero ne si vuol parlare? Ciò che qui scrivo non lo scrivo per sentito dire sia ben chiaro. Distinti saluti.

      1. raoul ha detto:

        La cosa mi stupisce e non poco. In quale regione vivi e lavori? Cosi da poter verificare quanto è accaduto. Chi è intervenuto? che procedure son state fatte per l’attivazione? Queste domande te le pongo cosi da poter eventualmente cercar di capire come mai sono successi questi problemi.

        1. Jonny Di Serio ha detto:

          Quello che vedi scritto è il mio nome reale, e come ben capirai mi sono esposto nell’illustrare una problematica reale in un contesto quotidiano, la regione non potrei dirtela perché 3 grandi strutture ospedaliere esistono in Italia è facilmente capiresti di quale ospedale si tratta, dico soltanto che si trova al nord Italia… La squadra che si è mobilitata in primis è stata la squadra anti contagio della struttura stessa ed han reputato che non ci fosse una reale minaccia, peccato che la squadra facente parte di un azienda appaltata è stata poi smentita dal laboratorio analisi dell’ospedale e dall’organo legislatore regionale poiché, le analisi sono state effettuate in maniera errata e ciò è stato riscontrato sia dal legislatore che dal laboratorio. Come pensi che sia finita la faccenda? A tarallucci e vino ovviamente, poiché gli interessi economici, capiamoci al volo, sono l’unica cosa che conta, anche quando si parla di vite umane. Detto ciò la procedura da seguire in caso di contagio credo che debba essere messa in atto e coordinata da specialisti, non da poveretti che a stento parlano italiano, che le analisi medesime ( oltre a sbagliarle ) le hanno effettuate SENZA NESSUN TIPO DI lEQUIPAGGIAMENTO ANTICONTAGIO. Io elogio quando è necessario gli sforzi che l’Italia dimostra in alcuni settori, ma in questo determinato tipo di settore ci sarebbe solo da piangere, qui ci si è salvati per fortuna non per organizzazione.

          1. raoul ha detto:

            Aspetta aspetta, quello che tu stai descrivendo è un intervento interno di una struttura, che si affida ad una ditta più o meno specializzata che ha ritenuto, sbagliando di poter tenere sotto controllo una possibile contaminazione batterica in una struttura sanitaria. Ora non ho idea di quali procedure abbiano messo in atto ma posso dirti che molto e ripeto sottolineando MOLTO probabilmente hanno sottovalutato la faccenda. Il responsabile avrebbe dovuto avvertire immediatamente il prefetto, il quale avrebbe attivato l’unità adibita a tale scopo.
            Il fatto di esser intervenuti senza alcun dpi è da idioti per non usare termini che potrebbero non esser molto graditi. Anche perchè presumo che la ditta intervenuta sia una sottospecie di idrospurghi che non centra nulla con le unita NBCR e questo posso garantirtelo al 100%.

  2. EnricoL ha detto:

    La gestione della sicurezza in materia NBCR non attiene alla Protezione Civile e quindi è ovvio che le informazioni da questa riportata siamo approssimative. La gestione di questi rischi è della Difesa Civile, struttura incardinata nel Ministero dell’Interno. L’articolo 14 del Decreto Legislativo n. 300 del 30/07/1999 (e s.m.i.) attribuisce la competenza in materia di Difesa Civile al Ministero dell’Interno, nonché alle prefetture, che la esercitano attraverso il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Pubblico e della Difesa Civile.
    Il piano Nazionale NBCR è stato redatto nel 2001 ed è frequentemente aggiornato e ha dato origine ai piani discendenti approntati da ogni Prefettura d’Italia. La risposta per questo tipo di emergenze è immediata e gestita da personale (in particolare dei vigili del fuoco e del 118) preparato e competente, che a livello internazionale ci viene spesso invidiato.
    In merito al nucleare l’italia è monitorata costantemente da centraline fisse e mobili che coprono l’intero territorio nazionale, sia urbano che rurale.
    Questo per quanto riguarda il Sistema Paese e le istituzioni pubbliche, sul privato non saprei dire. Nell’esempio riportato sono stati attivati canali non idonei a rispondere a quella emergenza.
    Anche in merito al problema Ebola leggo delle notizie non fondate, Il piano di emergenza, gestito dal Ministero della salute, in collaborazione con altre strutture dello Stato, è scattato immediatamente sul tutto il territorio nazionale ed è stato attivo e funzionante fino alla cessazione della situazione critica.

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