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Guida ai potabilizzatori portatili: i contaminanti

Contaminanti acqua - Guida ai potabilizzatori portatili

Poche cose sono essenziali nella vita e una di queste è proprio l’acqua.
Così come ti tiene in vita, può anche crearti dei seri problemi e, in alcuni casi, essere anche letale. Negli ultimi anni sono nati sempre più filtri portatili – o potabilizzatori portatili – il cui scopo è quello di depurare l’acqua assicurandone bontà e salubrità ed evitandoti problemi nel caso in cui dovessi attingere ad acqua da fonti non usuali e magari nemmeno pulitissime.
Un esempio recente e ben riuscito è la “borraccia filtrante” di Lifestraw ma tutti ci siamo chiesti guardando il loro video “Ok, fantastico, ma posso fidarmi? Funziona davvero?”

Per aiutarti a superare questa barriera, il team di Wideners.com, dal quale questo articolo è stato tradotto e arricchito di informazioni in italiano, ha raccolto tutte le informazioni necessarie per trovare il miglior filtro portatile per le tue esigenze. Grazie alle analisi da loro commissionate ad un laboratorio indipendente, le effettive capacità filtranti di ben 17 filtri per acqua portatili da sopravvivenza o da escursionismo, sono state finalmente svelate.

Prima di parlare dei risultati delle analisi sulle performance filtranti dei vari potabilizzatori, con i prossimi articoli faremo un focus su quali sono i principali contaminanti presenti nell’acqua e su come funziona un filtro e quali tipologie esistono sul mercato.

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Contaminanti potenziali dell’acqua

Alcuni numeri sull’acqua:

Uno studio pubblicato in una rivista associata al National Center for Biotechnology Information del 2015 ha rilevato che “quasi il 25% della popolazione mondiale sta consumando acqua contaminata da batteri fecali”.
Alle sole malattie diarroiche sono imputabili circa il 3,6% del DALY (Disability-Adjusted Life Year*), indice del Global Burden of Disease ed è responsabile della morte di 1,5 milioni di persone ogni anno”, secondo l’Organizzazione mondiale della sanità. Pensavi che il coronavirus fosse una delle più grande sciagure mai abbattuta sul pianeta!

I microbi patogeni causano malattie a base acquosa. Questi microbi includono batteri, protozoi e virus. Alcuni dei sintomi più comuni delle malattie trasmesse dall’acqua sono la diarrea e il vomito.

* il DALY è un indice che può essere definito come un anno in condizione di buona salute perso. Fa parte dell’indice Global Burden of Disease che esprime l’impatto globale di una malattia.

Quali sono i contaminanti dell’acqua?

Se come immaginiamo vivi in uno dei Paesi del primo mondo è probabile che l’acqua che esce dal tuo lavandino a casa sia sicura da bere.
Questo aspetto però non è affatto da sottovalutare: in caso di emergenza, di calamità o (caso meno probabile) di collasso del sistema, dovresti essere in grado di garantire la sicurezza dell’acqua da potenziali contaminanti. L’acqua non trattata può contenere sostanze pericolose che causano malattie a lungo termine che, in alcuni casi, possono persino portare alla morte.

Esistono quattro grandi categorie di contaminanti dell’acqua potabile:

  • Biologico
  • Chimico
  • Radiologico
  • Fisico

Come già detto, sebbene non sia un problema così grave nei paesi del primo mondo, i sintomi delle malattie causate da patogeni presenti nell’acqua sono abbastanza comuni in tutto il mondo.
Anche l’anno scorso avrai visto le notizie sulla presenza di escherichia coli in alcune spiagge dell’Adriatico. In casi come questo, le probabilità che il problema sia iniziato con materia fecale contaminata che si è fatta strada nel sistema fognario sino a giungere in mare, contaminando le spiagge e rappresentando un pericolo per i bagnanti, è abbastanza alta.

Contaminanti biologici dell’acqua

I principali contaminanti biologici di cui devi preoccuparti sono i microbi patogeni che sintetizziamo in tre categorie: batteri, virus e parassiti. Sono proprio questi microbi ciò che i filtri d’acqua portatili o potabilizzatori mirano a rimuovere. Se vuoi approfondire ti consiglio di visitare la pagina dedicata alle contaminazioni del Ministero della Salute Italiano.

Batteri

I batteri sono organismi monocellulari non necessariamente dannosi. Infatti, alcune tipologie possono e sono utili all’uomo, mentre altri possono causare malattie. Possono avere dimensioni comprese tra 1 e 10 micron di lunghezza e 0,2-1 micron di larghezza. Queste misure sono importanti e torneranno utili per comprendere e interpretare correttamente le descrizioni dei filtri. I batteri presenti nell’acqua che possono causare malattie e i loro sintomi includono:

  1. E. coli: l’Escherichia Coli rappresenta principalmente un batterio innocuo, ma alcuni ceppi possono causare malattie. In quest’ultimo caso, i sintomi includono diarrea, vomito e crampi addominali;
  2. Shigella: questo batterio può causare la dissenteria (malattia infiammatoria dell’intestino). I sintomi di Shigellosi includono diarrea grave (talvolta sanguinolenta), febbre, nausea e dolori addominali;
  3. Salmonella: la Salmonella porta alla salmonellosi. I sintomi includono diarrea (a volte sanguinante), febbre, crampi allo stomaco, nausea, vomito e mal di testa;
  4. Legionella: la Legionella può portare alla legionellosi, altrimenti nota per i suoi due tipi: la malattia dei legionari e la febbre di Pontiac. I sintomi possono includere febbre, brividi, polmonite, dolori muscolari, diarrea, vomito e altro.
  5. Campylobacter Jejuni: il Campylobacter causa la Campilobatteriosi e i suoi sintomi includono diarrea (a volte sanguinante), febbre, crampi addominali, nausea e vomito.
I virus

Questi microrganismi hanno dimensioni che vanno da appena 0,004 a 0,1 micron. I virus sono i più piccoli tra gli agenti patogeni e sono anche i più difficili da filtrare a causa, appunto, delle loro piccole dimensioni.

I virus sono costituiti da proteine ​​e acidi nucleici. Possono riprodursi solo all’interno di cellule viventi, per questo la loro strategia è quella di infettare la cellula e sfruttarla come una piccola macchina replicante. Attenzione, per i virus non esiste una cura efficace come per i batteri: semplificando, infatti, in caso di infezione batterica è possibile assumere degli antibiotici che sono estremamente efficaci nel debellare l’infezione in atto.
Esistono solo due strade per curare un’infezione virale: la prima è attuare una strategia preventiva, ovvero la vaccinazione. La seconda, invece, è assumere farmaci antivirali che però non debellano l’infezione ma ne ostacolano la proliferazione.

Alcuni comuni virus trasmessi dall’acqua comprendono l’epatite A, il Rotavirus e il Poliovirus.

  1. Epatite A: l’Epatite A è una malattia del fegato. È prevenibile con il vaccino e i sintomi acuti includono affaticamento, febbre, dolore addominale, nausea, diarrea, perdita di peso, ittero e depressione.
  2. Rotavirus: il Rotavirus provoca infiammazione dello stomaco e dell’intestino. I suoi sintomi includono diarrea, vomito, febbre e dolore addominale. È molto probabile che neonati e bambini piccoli contraggano il Rotavirus, soprattutto se non sono vaccinati.
  3. Poliovirus: il Poliovirus può portare alla poliomielite per gli esseri umani non vaccinati contro di essa. I sintomi della polio includono mal di gola, febbre, stanchezza, nausea, mal di testa e mal di stomaco. Una piccola percentuale di persone infette svilupperà meningite e paralisi. Questo ha il potenziale per portare a invalidità permanente, oltre che alla morte.
Parassiti (Cisti e Protozoi)

I protozoi sono microrganismi microscopici composti da una cellula e sono in grado di moltiplicarsi nell’uomo. I protozoi possono essere trasmessi attraverso l’ingestione di cibo o acqua, contaminata da materiale fecale proveniente da una persona infetta. I protozoi che possono essere presenti nell’acqua includono Giardia e Cryposporidium. Le cisti, invece, rappresentano la forma dormiente di protozoi. Le cisti/protozoi sono relativamente grandi rispetto a batteri e virus, in genere con un diametro da 2 a 50 micron.

  1. Giardia: il Giardia è un parassita che causa la Giardiasi, una malattia diarroica. Il Giardia ha un guscio esterno che lo protegge, permettendogli di sopravvivere al di fuori del corpo per lunghi periodi di tempo e resistere alla disinfezione del cloro. I suoi sintomi includono diarrea, gas, crampi allo stomaco, nausea, vomito e disidratazione.
  2. Cryptosporidium: il Criptosporidio è un parassita che causa la Criptosporidiosi, anch’essa una malattia diarroica. Simile a Giardia, ha un guscio esterno che lo protegge in modo che possa sopravvivere al di fuori del corpo per lunghi periodi di tempo e lo rende tollerante alla disinfezione del cloro. I sintomi criptici  includono diarrea acquosa, crampi o dolore allo stomaco, disidratazione, nausea, vomito, febbre e perdita di peso.

Contaminanti chimici dell’acqua

I contaminanti chimici possono essere composti o elementi naturali o prodotti dall’uomo. I comuni contaminanti chimici includono azoto, piombo, petrolio, deflusso industriale, candeggina, sali, pesticidi, metalli, tossine prodotte da batteri e droghe umane o animali.

Contaminanti radiologici

I contaminanti radiologici possono essere di due tipologie: contaminanti naturali, cioè che si trovano normalmente in natura, oppure artificiali (prodotti da attività tecnico-industriali). Tra i contaminanti naturali sono inclusi gli isotopi dell’uranio e del torio. Tra quelli artificiali, invece, sono presenti alcuni isotopi di cesio, di iodio, di stronzio e di trizio.

Contaminanti fisici

I contaminanti fisici includono cose come sedimenti, limo e sporco che non solo possono ostruire il filtro, ma anche portare a problemi di salute.

I campioni d’acqua: cosa c’è dentro?

Quali potrebbero essere i contaminanti nelle fonti d’acqua da cui potresti bere durante un’escursione o in una situazione di emergenza?

Il team di Wideners.com ha raccolto 2,5 litri d’acqua da tre fonti d’acqua separate da inviare a un laboratorio indipendente per i test:

  1. Un fiume urbano che corre in un’area metropolitana;
  2. Un ruscello che attraversa un’area faunistica;
  3. Stagno di una zona agricola;

Mentre esondazioni e alluvioni catastrofiche potrebbero rendere l’acqua ancora più sporca e contaminata, qual è lo stato di salute in condizioni normali di un ruscello che scorre nei pressi del centro di una grande città? Molte persone non bevono acqua da un ruscello o fiume che scorre attraverso la città, anche con un filtro. Tuttavia, in caso di grave crisi ambientale potrebbe essere la tua unica fonte d’acqua.

Un’area faunistica relativamente remota è servita come secondo campione.

L’ultima fonte d’acqua raccolta è stata prelevata da uno stagno situato nei pressi di un pascolo di mucche. I bovini hanno libero accesso allo stagno. In effetti, spesso li puoi trovare rinfrescarsi in una giornata calda. In una situazione di bug out o di sopravvivenza, molte persone sanno che dovrebbero cercare di evitare l’acqua stagnante. Tuttavia, anche in questa situazione, in caso di emergenza potrebbe essere l’unica fonte di acqua disponibile. Quindi, in uno scenario di tipo “ai mali estremi“, Wideners.com ha pensato che valesse la pena testare cosa conteneva.

Per eseguire questi test, i campioni d’acqua sono stati inviati ai servizi di consulenza biologica della Florida del Nord. Il laboratorio ha analizzato i campioni per i seguenti contaminanti: E. coli, Legionella, Cryptosporidium, Giardia, Salmonella e Shigella.

I risultati dei test sull’acqua

Area metropolitana

Il fiume da è stato raccolto il campione d’acqua è lungo circa 30 km. Si snoda attraverso un’area metropolitana, collegandosi con quattro sentieri lastricati fino a sfociare in un grande fiume. Poiché attraversa una città l’inquinamento è una delle preoccupazioni principali. Al momento della raccolta dell’acqua, la temperatura esterna era di circa 30°C, ad un’altitudine poco al di sopra di 250 mslm.

Cosa c’era nell’acqua:

  • E. coli: 1.600 CFU* / 100 mL
  • Salmonella: 2,6 MPN** / 100 mL

*CFU, Colony Forming Units (in microbiologia, l’unità formante una colonia è un’unità utilizzata per stimare il numero di batteri vitali o di cellule fungine in un campione).
** MPN, Most Probable Number (letteralmente, il numero più probabile, o tecnica di conteggio con tubi multipli, è una tecnica analitica usata per contare la carica microbica di un campione).

La quantità di E. coli trovata dal laboratorio è sufficiente per essere considerata ben al di fuori dell’intervallo accettabile per la balneazione. Naturalmente, qualsiasi acqua che bevi non dovrebbe avere E. coli presente dopo il trattamento. I livelli di E. coli in acque ricreative che non sono designate spiagge non dovrebbero avere più di 250 CFU per 100 mL in un solo campione.

I test hanno anche rilevato la Salmonella nel corso d’acqua. Molte persone conoscono bene la pericolosità della Salmonella nella contaminazione degli alimenti, ma puoi anche trasmetterla tramite l’ingestione di acqua. Sulla base di ciò che il laboratorio ci dice su quest’acqua, è ovvio che questa fonte d’acqua non è quella da cui vorresti estrarre l’acqua grezza da bere.

Area di gestione della fauna selvatica

La seconda posizione da cui è stata recuperata l’acqua è un ruscello che attraversa un’area di gestione della fauna selvatica statale di oltre 550 km quadrati. Al momento della raccolta, la temperatura esterna era di circa 30° C e il punto di raccolta si trovava a un’altitudine di 413 mslm.

Cosa c’era nell’acqua:

  • E. coli: 41 CFU / 100 mL
  • Giardia: 8 cisti di Giardia / 10 L

I test hanno rilevato la presenza di E. coli, ma in quantità molto inferiore rispetto alla fonte d’acqua metropolitana. La quantità di E. coli presente, 41 CFU / 100 mL, è entro livelli accettabili per l’acqua da diporto (sotto 406 CFU / 100 mL). Tuttavia, bere quest’acqua senza un trattamento adeguato ha la possibilità di farti ammalare se i E. coli presenti sono ceppi patogeni.

I test di Wideners.com hanno anche trovato alcune cisti di Giardia nell’acqua. A molte persone piace pensare che l’acqua in profondità nel deserto sarà incontaminata. È importante ricordare che la materia fecale degli animali selvatici può facilmente trasformarla nella tua fonte d’acqua e farti ammalare.

Area agricola

Il campione d’acqua finale proveniva da uno stagno in un pascolo di mucche in una fattoria privata. La fonte dell’acqua è sconosciuta, ma lo stagno è probabilmente alimentato a molla. I bovini hanno libero accesso a questo stagno come fonte d’acqua solitaria. Si possono trovare rinfrescarsi in esso nei giorni caldi.

La temepratura esterna era di 34 gradi, ad un’altitudine di 1.161 piedi.

Cosa c’era nell’acqua:

  • E. coli: 400 CFU / 100 mL
  • Giardia: 1 cisti di Giardia / 10 L

Proprio come l’acqua campionata nell’area faunistica, i test di Wideners.com hanno evidenziato la presenza di E. coli e Giardia. Si sono riscontrati livelli più elevati di E. coli rispetto al flusso nell’area della fauna selvatica. Tuttavia, l’area metropolitana è stata di gran lunga il peggior trasgressore per E. coli, superando anche questo stagno agricolo. Il laboratorio ha trovato una cisti di Giardia nei 10 litri campionati.

La presenza di questi batteri nello stagno della fattoria non è sorprendente. Sia E. coli che Giardia possono provenire da letame di mucca. Con i bovini che usano liberamente questo laghetto per bere e rinfrescarsi, non c’è dubbio che lo usano anche come toilette.

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