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Invasione di cavallette senza precedenti affligge l’Africa

sciame di locuste nel deserto - invasione di cavallette

Mentre il coronavirus sta dilagando in tutto il mondo catalizzando l’attenzione dei maggiori media internazionali, l’Africa sta combattendo da gennaio una delle più grandi invasioni di locuste dei tempi moderni.

Un’invasione di miliardi di locuste sta affliggendo l’Africa orientale oramai da gennaio e non sembra possa fermarsi a breve.

Secondo il FAOFood and agricolture Organization of the United Nations – l’invasione attualmente in corso è di proporzioni bibliche. Per l’Etiopia e la Somalia è la peggiore degli ultimi 25 anni, mentre il Kenya non affrontava una situazione simile da ben 70 anni.

La notizia peggiore è che gli insetti, che possono percorrere fino a 150 chilometri in un giorno, hanno raggiunto anche altre regioni del continente africano. Tra queste Uganda, Tanzania, Sud Sudan, Repubblica Democratica del Congo, che non vedeva un’invasione di locuste dal 1944. Non sono state risparmiate neppure zone dell’Asia. Infatti, sciami di locuste sono stati individuati in Bahrain, Kuwait, Qatar e Arabia Saudita.

Invasione di cavallette: le cause

Le “locuste del deserto” prosperano dopo un periodo di abbondanti precipitazioni che favoriscono il germogliare della vegetazione in luoghi aridi come quelli dell’Africa e del Medioriente. Stando a quanto riportato dagli esperti, le cause che hanno portato a questa invasione potrebbero essere ricondotte a un mix di fattori meteorologici e climatici insoliti.

Secondo gli esperti, l’inizio di tutto può essere ricondotto a due rari cicloni che hanno colpito la penisola araba nel 2018, creando le perfette condizioni per la riproduzione delle locuste, soprattutto in Yemen. Da lì in poi gli insetti si sono spostati in Etiopia e Somalia.

Verso la fine del 2019, due uragani hanno colpito queste due nazioni favorendo il proliferare in modo esponenziale delle locuste, permettendogli di infestare anche gli stati vicini e portando alla situazione odierna di emergenza.

Le conseguenze dell’invasione di cavallette

Le locuste del deserto sono considerate gli insetti migratori più distruttivi. Divorano tutto ciò che è erbaceo e commestibile per l’uomo, coltivazioni comprese. Se a questo aggiungiamo il fatto che tale invasione è in corso in aree dove già normalmente le persone soffrono la fame, la gravità della situazione è lampante.

È abbastanza semplice capire la portata e la criticità del fenomeno in atto. Uno sciame di locuste che copre un chilometro quadrato contiene fino a 40 milioni di insetti, una massa in grado di mangiare in un giorno la stessa quantità di cibo che mangerebbero 35.000 persone.

Il Kenya, ad esempio, ha individuato uno sciame di 2.400 chilometri quadrati. Questo significa che il suo consumo di cibo è pari a quello di 85 milioni di persone (più degli abitanti dell’Italia).

Se inizialmente il FAO chiedeva aiuto per un ammontare di 70 milioni di dollari, ora ne chiede quasi il doppio per affrontare le serie conseguenze del fenomeno. 60 milioni verranno usati per frenare il diffondersi degli insetti e i restanti per sostenere le popolazioni, favorire un recupero veloce e per promuovere la coordinazione tra gli stati.

Ad oggi sono pervenute donazioni da parte dell’Unione Europea e da fondazioni private come quella creata dal fondatore di Microsoft, Bill Gates, e da sua moglie Melinda (che recentemente hanno sostenuto anche l’organizzazione di “Evento 201“).

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