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Irrigazione a goccia: orto senza fatica

Irrigazione a goccia - Impostare un impianto per l'orto

Per diversi anni passati ho impostato il mio orto per autoprodurmi ortaggi, frutta e verdura. Però lo sai, la terra e bassa e non sempre ho associato questa pratica a momenti piacevoli, soprattutto quando sei già stanco dopo una lunga giornata di lavoro.
Un giorno però ho scoperto un piccolo kit casalingo per aumentare notevolmente l’efficienza del mio piccolo appezzamento di terra, dimezzando il tempo da dedicarci una volta effettuata la semina o il trapianto.
Sto parlando dell’irrigazione a goccia, un sistema efficiente e sostenibile per occuparci del nostro orto. Un po’ di tecnologia che non guasta!

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L’orto senza fatica

L’irrigazione a goccia è conosciuta ampiamente sia dagli imprenditori agricoli che dai “pollici verdi” ma talvolta sembra incredibilmente complesso e dispendioso realizzarne uno.

Infatti, quando si tratta di annaffiare le alternative sono essenzialmente tre:

  • dare l’acqua con il classico annaffiatoio, con enorme dispendio di tempo, acqua ed energia;
  • realizzare un impianto semplice e quasi a costo zero, prendendo dei semplici tubi in PVC, abbastanza flessibili. Una volta posizionati, devi praticare dei piccoli fori in corrispondenza delle piante. Questo tubo, provvisto di un raccordo reperibile in qualunque negozio di fai-da-te, viene collegato al rubinetto di casa o del proprio orto e il gioco è fatto. Questo metodo è già un passo avanti ma riduce solo il dispendio di tempo perché come risparmio di acqua non è del tutto efficiente;
  • rendere la seconda opzione automatizzata con una centralina per aprire e chiudere il flusso d’acqua. Più dispendiosa rispetto quelle precedentemente citate, ma oltre ad essere in ogni caso economica (dai 20 ai 70 €), permette un notevole risparmio di tempo, acqua (che non è sempre gratis) e fatica.

Progettare un piccolo impianto di irrigazione a goccia

L’impianto che prenderò in considerazione è progettato per l’irrigazione di 20 piante, tra le quali pomodori, zucchine, melanzane, peperoni, varie tipologie di insalate, fagiolini, basilico, costine e spinaci. Per crearlo sono partito da un kit trovato su internet, che ti ripropongo – Kit irrigazione a goccia Claber.

Prima di tutto è necessario organizzare il tuo appezzamento di terra in “settori”, anche progettando fisicamente su carta il tuo orticello (Leggi anche: Coltivare l’orto: trend dalla quarantena), di modo da regolare la quantità d’acqua una volta ultimato l’impianto.
Ogni pianta ha bisogno di un giusto quantitativo d’acqua e del giusto spazio vitale per poter crescere prospera. Evita di piantare troppe piante ravvicinate: un grande quantitativo di piante non significa necessariamente tanti frutti. Nel caso pratico, le zucchine hanno bisogno di un notevole spazio per crescere perché si estendono in orizzontale. I pomodori nonostante quello che si possa pensare, necessitano di circa 80 cm di distanza da pianta a pianta, non tanto perché si espandono orizzontalmente ma perché una vegetazione troppo fitta non fa passare i raggi solari ritardando la maturazione del frutto.

Irrigazione a goccia - Impostare un impianto per l'orto

Preparato il terreno, arato e sufficientemente concimato (questa operazione si svolge solitamente in autunno) puoi procedere alla posa dei tubi. Cerca di evitare curve strette e mantieni sempre lo stesso livello. A questo punto posiziona le tue piantine avendo cura di rispettare le distanze e gli spazi.

Terminata la semina, o il trapianto, possiamo passare a inserire gli ugelli che serviranno per il nutrimento delle piante. A mio avviso, l’ideale è creare una piccola conca su ogni pianta e posizionare l’ugello il più vicino possibile alla pianta. In questo modo nemmeno una goccia d’acqua va persa nel terreno. Regola l’ugello a seconda della quantità di acqua che ritieni sia necessaria per la tua piantina.
L’utilizzo di questo sistema non solo permette di minimizzare lo spreco d’acqua, ma facilita la manutenzione e la cura dell’orto. Le erbacce cresceranno più lentamente e in quantità decisamente meno rilevanti.

L’asso nella manica

Per essere davvero un “orto senza fatica”, in alcuni kit che si trovano in commercio è incluso un piccolo timer che apre e chiude automaticamente l’acqua. Potresti dimenticarci anche di dare l’acqua, andando via qualche giorno senza preoccuparci che le tue piante secchino. Ovviamente la coltivazione richiede anche altri accorgimenti e cure, ma è già un buon punto d’inizio!

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