Kit EDC per principianti

Kit EDC per principianti

Kit EDC per principianti 600 314 Jilles C.

Ammettetelo, almeno una volta avete guardato su Amazon i kit EDC o Survival Kit già fatti e finiti e vi siete spaventati per i costi. Oppure, vi sarà capitato di scorrere le immagini ed esclamare il vostro disappunto per il contenuto del prodotto in questione. Se vi identificate in una di queste fattispecie è necessario che vi ripeta, come già detto decine di volte, che i kit già pronti non valgono i vostri soldi!

Ora, premesso ciò, sono consapevole della pigrizia insita in ciascuno di noi, con affermazioni del tipo: “Che palle! Adesso devo recuperare uno per uno tutti gli oggetti che mi interessano e vedere i rapporti qualità prezzo…” con l’unica e inevitabile decisione di rimandare.

Ebbene ora vi dico dove, come e cosa prendere per un buon kit EDC base, quindi non avrete scuse!

Contenuto del Kit EDC

Partiamo prima di tutto dal contenitore: l’ideale sarebbe una busta autosigillante, magari di recupero, abbastanza grande (20 X 20 cm) ma se volete qualcosa di più commerciale potete optare anche una Custodia da Spiaggia Waterproof o un Portafoglio impermeabile: costo massimo 10€ e non avrete difficoltà a reperirlo ovunque!

Altri oggetti che potete inserire a corredo sono: un Fischietto senza parti mobili, una Bussola a bottone, una Coperta Isotermica e un paio di barrette energetiche.

Kit di Pronto Soccorso

Il Kit Pronto Soccorso è molto importante e le alternative possono essere di due tipi: partire da uno di quei kit che si trovano in tutti i supermercati, oppure fare man bassa di tutto quello che avete in casa. L’importante è arricchirlo con il contenuto che vi elenco di seguito, per riuscire a coprire effettivamente tutti i possibili bisogni. – 2 compresse di Tachipirina e Aspirina;

– 2 bustine di Oki;
– 2 compresse di Imodium;
– 2 bustine di Enterogermina;
– 2 Plasil;
– 2 Buscopan;
– 4/8 compresse di Carboni attivi;
– Bende, Garze, Rocchetto di cerotto adesivo, Cerotti, Pizette, Forbicine pieghevoli, Salviette di citrosil, Batuffoli di cotone, Cotton fioc, Burro cacao e Autan in salviette.

Tutti gli oggetti elencati li avrete sicuramente in casa. In caso contrario, potete preventivarne l’acquisto e lasciare il restante a casa come reintegro della vostra farmacia.

Riparazione e backup

Passiamo allo step successivo del kit EDC, ovvero la sezione Riparazione e Backup:

– 4 Fascette autostringenti (due lunghe e due corte);
– 3 metri di Paracord 550;
– 4 metri di filo di rame arrotolato, stretto a fuso;
– 2 metri di nastro adesivo telato grigio, opportunatamente arrotolato su un accendino Bic da 1€;
– Kit da cucito (recuperabile a 70 cent in merceria, se non l’avete mai fregato in un albergo…);
Multitool: è il pezzo più costoso del kit. Mi sento di consigliarvene questo, che è mediamente economico ma efficace.

Luce e illuminazione

Per quanto riguarda l’aspetto dell’illuminazione del kit EDC, l’approccio è quello classico: una torcia primaria e un sistema di illuminazione secondario, di backup. In questo caso, consiglio:

– Alpha light: classica Torcia a Led, abbastanza economica che vada con batterie comuni tipo AA o AAA.
– Beta light: un Cyalume a di qualsiasi dimensione.

Urban

Per chi si trova a vivere in città, ecco qualche altro oggetto da inserire nel proprio kit EDC:

– 5€ in carta e 2€ in moneta
– biglietto dei mezzi pubblici
– gomme da masticare
– 2 magneti di piccole dimensioni vanno bene anche di recupero da cose che non usate più (dinamo, hard disk, cornette del telefono…)
– una piccolissima lente d’ ingrandimento va bene anche una lente d’ occhiale ma è preferibile una lente da 1cm in plastica tonda
– foglio d’ alluminio da cucina ben piegato (vi devo dire dove recuperarlo?)
– 1 candelina tonda o una candela tagliata a 2/3 cm
– filo interdentale
– 3 spille da balia
– 1 bustina di zucchero
– un sacco nero della spazzatura ben piegato
– matita (grazie ikea!)
– 3 metri di spago ( ottimo anche come esca per il fuoco )
– 2 fogli di carta A4 ben piegati

Optional

– Sega a filo (si, questa è davvero un optional);
Pastiglie potabilizzatrici che possono tornare sempre utili.

Alcune considerazioni finali

Questo è un buon compromesso per un kit EDC medio/base, e volendo si potrebbe risparmiare ancora di più sugli oggetti: teniamo conto che è per l’appunto un kit EDC quindi dev’essere pensato “a perdere” o comunque a singolo utilizzo fatta eccezione per il multitool e la torcia.
L’idea è quella di avere degli oggetti utili a tiro tutti i giorni racchiusi un un contenitore di minime dimensioni, facile da trasportare e soprattutto Legal Friendly. Evitiamo di portare coltelli o altri strumenti che possano essere considerati “pericolosi”. Il nostro kit EDC deve semplificarci la vita, non complicarla!

Ultimo requisito, ma non meno importante, è che sia economico: in caso di smarrimento, rottura, o perdita parziale degli oggetti, deve essere di facile rimpiazzo, di poca spesa così da evitare troppi patemi d’animo. Ricordate che sono oggetti e non dobbiamo vivere in loro funzione. Gli oggetti “Premium” lasciateli nella vostra BOB o Survival Kit.

Per questo tipo di kit non investite più di tanto, anzi integrate mano a mano con oggetti che recuperate tutti i giorni ma che vi possono essere utili. Vi aggiungo ancora qualche spunto, tipo: posate di plastica, chiodini, viti, lacci e cordini di recupero, bustine di zucchero del bar, set di benvenuto degli alberghi, monete di plastica del carrello, fiammiferi e gadget promozionali, scatolette di metallo e bustine di plastica di recupero…

Sarebbe bello vedere le vostre foto e descrizione dei vostri kit EDC cosi da poter prendere spunto e confrontare oltre che di utilità per tutti, alla fine non si finisce mai di imparare (sottoscritto compreso). Quindi, se avete piacere, inviate a info@portalesopravvivenza.it le foto dei vostri kit EDC e le pubblicheremo su un articolo dedicato alle vostre attrezzature!

Anche per questa volta è tutto, spero di esservi stato utile.

Un saluto e alla prossima!