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Maschera antigas CBRN: guida alla scelta

Nell’articolo “Maschera antigas: 5 cose da sapere prima di acquistare abbiamo fatto il punto della situazione sulle principali caratteristiche di una maschera antigas, cercando di capire quale fosse la più adatta alle diverse criticità da affrontare. In questo articolo ci focalizziamo invece sulla maschera antigas per la protezione di tipo CBRN.

Negli ultimi anni, su PortaleSopravvivenza.it abbiamo scritto numerosi articoli sul prepping sottolineando che l’acqua è la priorità numero uno per la sopravvivenza, ma non lo è.
Non stiamo dicendo che l’acqua pulita non sia essenziale per la sopravvivenza (lo è!), ma fermiamoci un attimo a riflettere: l’acqua è secondaria all’aria.
L’accesso all’aria pulita, abbondante e traspirante batte l’acqua. Puoi sopravvivere solo 3 giorni senza acqua (un po’ meno in caso di caldo intenso) ma puoi sopravvivere solo pochi minuti senza ossigeno, prima di andare in stato di incoscienza.
La maggior parte di noi dà per scontata l’aria pulita e respirabile… e questo può essere un errore mortale.

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Maschera antigas CBRN: a cosa serve

La sigla CBRN, che sostituisce la precedente NBC (Nuclear, Biological, Chemical) utilizzata durante la Guerra Fredda in campo militare, indica minacce con agenti:
chimici (Chemical): diffusione nell’ambiente di composti chimici o miscele di composti chimici nocivi per inalazione sia per assorbimento cutaneo;
biologici (Biological): diffusione nell’ambiente di virus, batteri, funghi e tossine;
radiologica / radioattiva (Radiological): la diffusione nell’ambiente di materiali radioattivi in grado di arrecare danni all’uomo;
nucleari (Nuclear):  dispositivi che contengono l’esplosivo nucleare.

In sintesi: un ampio spettro di pericoli nell’ultimo decennio hanno assunto nuovamente un ruolo rilevante nello scenario mondiale.

Una maschera antigas adatta per la protezione da agenti CBRN è integrale (in grado di proteggere anche gli occhi da danni e infezioni) e i suoi materiali di fabbricazione rispettano gli standard dettati dall’UE (Norme Europee sui Dispositivi per la Protezione delle Vie Respiratorie) o americani (NIOSH – National Institute for Occupational Safety and Health).

Maschera antigas CBRN: l’importanza dei filtri

Una maschera mediocre con un buon filtro è decisamente migliore rispetto ad una maschera ottima ma con filtro scadente.

Una buona maschera non può niente senza un filtro adatto alla situazione che bisogna affrontare. Vediamola così: è come un ottimo rasoio con lamette non affilate. Bello da vedere ma perfettamente inutile.

Scegliere un buon filtro richiede un minimo di conoscenza dell’argomento, quindi partiamo dalle basi.
Innanzitutto esistono maschere antigas con filtri “propri” e altre che sfruttano filtri con attacco standard, come quello con filettatura NATO Standard da 40 mm (RD40).
Quando scegli una maschera, non dimenticarti di considerare questo aspetto perché una semplice reperibilità dei filtri è essenziale. Tra le migliori in commercio – MIRA Safety CM-7M (o CM-6M) e la meno costosa Draeger X-plore 6300 – utilizzano i filtri standard NATO, più facilmente reperibili dai più famosi e-commerce italiani. 

Filtro per maschera antigas: come leggerlo

Il secondo aspetto da considerare sono le sigle. Se hai già ricercato filtri online, ti sarai accorto che ogni filtro è accompagnato da una serie di cifre e numeri.
Per la protezione da minacce CBRN le lettere a cui devi fare riferimento sono
almeno A, B, E, K e P3:  rispettivamente per gas e vapori organici con punto di ebollizione >65°C, gas e vapori inorganici non CO, anidride solforosa, gas, vapori acidi, ammoniaca e derivati, iodio radioattivo.
Sui filtri le lettere sono accompagnate dal loro rispettivo colore (vedi tabella) per avere un rapido riscontro visivo.

Oltre alla presenza delle lettere devi considerare anche il livello di protezione. Per gli agenti della sigla ABEK, i livelli vanno da 1 a 3 a seconda della concentrazione di gas in termini di millilitri per metro cubo. 
Per esempio, un filtro con sigla
A1 B1 E2 K1 CO NO P3* sarà meno efficace di un filtro A2 B3 E2 K3 CO NO P3*. È importante non confondere la P3 relativa alla protezione dalla particelle / polveri con efficienza alta (colore bianco) con la dicitura P3*, contrassegnata dal colore arancione e dedicata al filtraggio di particelle di iodio radioattivo.

Uno dei pochi filtri che abbiamo rintracciato online in grado di fornire protezione da particelle di iodio radioattivo è questo, utilizzato anche dai Carabinieri e disponibile su Ebay.it.  

Non scordarti mai che anche i filtri hanno una scadenza, anche se sigillati. Per poter contare su una protezione efficace, devi curarti di rinnovare i filtri che solitamente hanno una durata dai 10 ai 20 anni.

La tabella di seguito riassume visivamente quanto appena detto. Puoi approfondire l’argomento su Maschereantigas.com

Maschera antigas CBRN: tre brevi considerazioni

Prima di terminare questo articolo ci sembra doveroso farti ancora presente questi tre aspetti:

  1. Il filtro non è un respiratore: è importante comprendere come il filtro non rende ci “invulnerabili” a qualunque situazione. In ambienti dove l’ossigeno è rarefatto, o vi è una considerevole presenza di fumo, il filtro è inutile poiché il nostro corpo risentirà della mancanza di ossigeno. Per questa tipologia di ambienti e situazioni esistono dei sistemi integrati con dei respiratori autonomi con bombole di ossigeno (per intenderci, come quelle usate dai Vigili del Fuoco);
  2. La sola maschera non è sufficiente per una protezione CBRN. Tute, guanti e stivali adatti ti offriranno una protezione anche sul resto del corpo;
  3. Per i bambini, una buona maschera CBRN è la KIDS CM-2M, una delle pochissime maschere antigas di difesa CBRN integrali per bambini. Si adatta ai bambini da 1,5 a 15 anni, dopodiché di solito si adattano a maschere antigas per adulti.

Per approfondire:
Norme Europee sui dispositivi per la protezione delle vie respiratorie
Maschereantigas.com
Scheda tecnica Draeger X-Plore 6300

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5 comments
    1. Ciao Sniper,
      tutto dipende da che tipo di attacco hanno la maschera e il filtro.
      A quale maschera ti riferisci? Per andare sul sicuro, ti direi di acquistare una maschera con filtro NATO standard da 40mm i cui filtri sono decisamente più facili da reperire in Europa. 😉
      Se usi una maschera tipo la M9A1, che si trova su internet come surplus, purtroppo ha un attacco da 60mm. Vale quindi il discorso di cui sopra. Francamente, non saprei se esistono dei riduttori da 60 a 40mm.

    1. Ciao Emanuele,
      se ti riferisci ai link di filtri e maschere sono al momento quasi tutti irreperibili. Se ci sono link scaduti, ti chiedo di segnalarli all’indirizzo info@portalesopravvivenza.it
      Per quanto riguarda invece il “rinnovare i filtri”, intendiamo acquistarne di nuovi. I tempi di conservazione sono molto lunghi ma dopo una decina d’anni ne andrebbero acquistati di nuovi!

  1. Ciao Alessandro,
    intanto vorrei complimentarmi per le informazioni presenti nel tuo blog, indispensabili per poter valutare le proprie necessità e che nessun altro fornisce neanche i marchi produttori, sicuramente nella supposizione di proporre i propri prodotti ad un’utenza professionista e quindi solidamente competente ad indottrinata in materia di protezione delle vie respiratorie.

    Ti scrivo perchè ho un pò di confusione riguardo appunto sulla protezione delle vie respiratorie da elementi radioativi, ho visto che esistono filtri CBRN adatti ad una protezione radiologica e nucleare ma all’atto pratico e vedendo i filtri proposti online non si capisce bene il significato delle varie sigle.

    Faccio un esempio, riguardo il filtro CBRN della Mira Safety la questione è chiara, è un filtro ad uso fondamentalmente militare/bellico in grado di proteggere dall’inalazione di particelle radioattive, è appunto di tipo CBRN e riporta la siglia P3 Reaktor; tuttavia è molto costoso, è da importare ed è di durata molto limitata anche se dipendente dal tipo di contaminante, comunque probabilmente da considerarsi monouso per l’utilizzo in ambienti dove sono presenti particelle radioattive,

    Se invece faccio riferimento ai filtri della DPI Sekur che ritengo essere di buona fattura, comincia la confusione, ne esiste uno P3 Reaktor della serie 500 che è specifico per il filtraggio dalo iodio radioattivo, ma non si parla di altro particolato radioattivo. Ne è presente un altro sempre della stessa serie che è il 500 P3 NBC (che trovo interessante per le mie necessità e non estremamente esoso), ma non è Reaktor. Da quello che ho letto sul tuo blog NBC è la vecchia nomenclatura per indicare un DPI di tipo CBRN. Questa situazione è riscontrabile per la quasi totalità degli altri produttori.

    La mia domanda è quindi la seguente, la componente Reaktor è sempre necessaria per la filtrazione delle particelle radioattive o si riferisce specificatamente allo iodio radioattivo?

    In definitiva, non si capisce quale dei filtri che riportano le seguenti sigle, siano in grado di filtrare tutto il particolato radioattivo:

    – P3R
    – P3R D
    – NBC
    – CBNR senza l’indicazione della componente reaktor

    Ti sarei molto grato se mi aiutassi a districarmi da questi dubbi.

    Un saluto e grazie molte,

    Gianluca

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