fbpx
Quando ti prende la scimmia per il prepping, c'è Portale Sopravvivenza!

Nasa: pochi decenni al crollo della civiltà industriale

Riportiamo un interessante articolo trovato sul web. Anche se illustra uno scenario apocalittico, non fatichiamo a pensare che sia verosimile. Una ricerca finanziata dall’agenzia spaziale americana e basata su dati statistici avverte che disparità economica e sfruttamento massiccio delle risorse naturali porteranno presto ad un collasso della civiltà.

(Vuoi ricevere gli articoli di Portale Sopravvivenza in anteprima sul tuo smartphone? Iscriviti al nostro canale Telegram).

Ancora pochi decenni

Ancora pochi decenni e potremo assistere al crollo definitivo dell’attuale sistema economico mondiale basato sulla civiltà industriale.
Non è l’ennesima profezia astrale o di un popolo ancestrale, ma la conclusione di uno studio della Nasa, basato su dati statistici e modelli teoretici e matematici. Secondo lo studio tra pochi decenni la civiltà terrestre come siamo abituati a vederla oggi sarà destinata a collassare e sgretolarsi sotto il peso della disparità economica tra classi sociali e all’estremo sfruttamento delle risorse naturali del pianeta.
In particolare il report, sponsorizzato dalla NASA Goddard Space Flight Center, ha indagato su alcuni fattori che possono essere direttamente correlate alle cadute di civiltà antiche, tra cui popolazione, clima, agricoltura, acqua ed energia. La loro disponibilità e il divario tra chi li possiede e chi no, potrebbe accelerare il crollo di una civiltà.

Di seguito, un breve estratto delle studio in questione:

Il Surplus accumulato non viene distribuito equamente, ma piuttosto, è controllato da una élite, mentre alla massa della popolazione, che produce la ricchezza, viene destinata solo una piccola parte di esso, generalmente uguale o di poco al di sopra del livello di sussistenza

Già accaduto in passato

Insieme a questa disparità di accesso alle risorse è da considerare anche l’avanzamento tecnologico che tende sempre più ad aumentare sia il consumo pro capite delle risorse naturali sia la loro estrazione. Crescita della popolazione, cambiamenti climatici e stratificazione economica della società in classi distinte fra élite e massa sono elementi che portano inevitabilmente ad una frattura della civiltà. Nulla di nuovo spiegano gli scienziati, è quello che è già accaduto ciclicamente ad ogni civiltà del passato, dagli antichi Romani alla Mesopotamia. Lo studio, che verrà pubblicato sulla rivista scientifica Ecological Economics, immagina due scenari: nel primo le élite crescono consumando troppo, provocando un crollo delle classi sottostanti e una inevitabile perdita di lavoratori, mentre nel secondo caso a causa delle scarse risorse il declino delle classi inferiori avviene più velocemente, mentre le élite rimarranno ancora fiorenti per diverso tempo. Unica soluzione cambiare l’attuale regime economico riducendo il divario fra la popolazione mondiale.

[Fonte: TheGuardian.com]

Total
0
Shares
3 comments
  1. Io già da qualche anno mi sto preparando con un bel po di scorte di viveri, acqua e tutto il necessario per essere autosufficiente. Non mi piace la società moderna, il servilismo e la dipendenza dal sistema. Io finchè sono in tempo mi preparo..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Articolo precedente

4 modi per riscaldare la vostra Bug Out Location

Articolo successivo

Escalation in Crimea: alle porte della terza guerra mondiale?

Articoli correlati
Total
0
Share