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Radio CB: come funziona e cosa scegliere

Nel precedente articolo (Radio e prepping: come scegliere un dispositivo) ti ho parlato delle ricetrasmittenti utilizzabili senza nessun tipo di adempimento burocratico e perfettamente legali. Oggi è giunta l’ora di vederle più in dettaglio.
In particolare inizieremo dalla radio CB.

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Che cos’è la CB?

Ti ricordi quello che “volgarmente” veniva definito “baracchino”? Si esatto, quello che andava di moda negli anni 80/90 e che tutt’ora viene utilizzato da camionisti, camperisti e fuoristradisti. Ecco, quello è un ottimo strumento per comunicare anche a discrete distanze e gode di una certa flessibilità di utilizzo.

La Citizen Band (Banda Cittadina) si compone di 40 canali assegnati dal P.N.R.F. (Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze) attorno ai 27 MHz,  ha i soli vincoli dei 5 watt di potenza massima erogabile dalla radio e la marcatura CE (per gli apparati recenti) o dell’omologazione postale (per gli apparati più datati).
Per il resto hai “quasi” totale libertà per quanto riguarda l’installazione di antenne e postazioni fisse/mobili. Ci sono vari modi di emissione, ovvero, AM-FM-SSB ma per prendere confidenza con la “materia” sarà sufficiente che ti procuri una radio che abbia almeno AM e FM.

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Una piastra di omologazione sul retro di un apparato CB

Esistono svariati modelli di recente produzione dalle dimensioni estremamente ridotte e con ottime prestazioni, ad esempio Midland produce il modello M-Mini Usb (circa 70€) che comprende pure una presa di ricarica per smartphone ed è alimentabile direttamente dall’accendisigari dell’auto. Sicuramente conviene affidarsi a negozi fisici, quando possibile, o online ma da rivenditori qualificati che sicuramente sapranno consigliarvi al meglio e vi offriranno aiuto in caso di dubbi.

Se la scelta della radio non è di vitale importanza, lo è invece quella dell’antenna. I radioamatori americani hanno coniato un detto: “1 dollaro per la radio, 100 per l’antenna
Un impianto di antenna realizzato con leggerezza porterà solo grattacapi e vanificherà l’intento di comunicare.

Radio CB in auto

In auto le regole sono poche:

  1. sistema la radio in maniera comoda e salda. Niente roba che vola in giro, ci si fa male;
  2. l’antenna deve essere di dimensioni adeguate, le antennine lunghe 50 cm del Playmobil lasciamole sugli scaffali. La lunghezza minima sindacale per una antenna CB da auto è un metro e settanta cm circa. Ovviamente non sei obbligato a viaggiare vita natural durante con questa roba sul tetto della macchina: tutte le antenne sono smontabili tramite galletti o comunque possono essere attaccate tramite quella che si definisce “base magnetica” ovvero un cerchio in materiale magnetico a cui si aggancia l’antenna che risparmia la tua povera auto da un buco esattamente al centro della carrozzeria. Inoltre vengono sempre fornite con circa 4 metri di cavo coassiale per connetterle alla radio;
  3. L’antenna va posizionata al centro del tetto per avere le migliori prestazioni. I modelli più in voga sono la Lemm Turbo 2001 e la GGD Turbo 2002, entrambe richiedibili con eventuale base magnetica.

Penso sia bene metterti al corrente del fatto che le ricetrasmittenti- di qualsiasi tipo sono equiparate al cellulare dal codice della strada (e dal buonsenso, aggiungerei io) quindi, mentre guidi, non si parla, a meno che tu non abbia un sistema vivavoce.

Radio CB a casa

A casa il discorso è più o meno lo stesso, le radio omologate sono tutte molto simili in quanto a prestazioni.
I puristi della radio CB mi odieranno per questa affermazione, ma per cominciare ad approcciarsi al questo mondo non serve spendere centinaia di euro.
La differenza sta nell’alimentazione: purtroppo non è sufficiente attaccare la spina ed accendere la radio, dovrai procurarti un alimentatore a 12 volt (13,8, per la precisione) in corrente continua che sia in grado di erogare almeno 5/6 A.

Anche in questo caso vale il discorso antenna corta, poca distanza. L’ideale sarebbe disporre di un palo e un bel tetto al decimo piano dove montare una antenna verticale di quelle più blasonate (vedi Mantova Turbo, Sirio GPE, Sirio Gain Master e simili) ma mi rendo conto che non tutti abbiamo a disposizione ciò quindi ti consiglierò l’alternativa meno “dolorosa” ovvero l’antenna da balcone per eccellenza, la boomerang. Sì, confermo, si chiama proprio così.

Anche in questo caso parliamo del minimo sindacale per non buttare i soldi e ritrovarsi a parlare bene col vicino a 20 metri e nulla di più. Ce ne sono svariati modelli ma quella che ti consiglio è la Sirio Boomerang. Ne esistono 2 versioni, una più corta e una più lunga: giunto a questo punto avrai ormai capito quale ti consiglio di acquistare. La comodità sta nel fatto che va semplicemente agganciata alla ringhiera del balcone ed è pronta.

Se abiti al piano terra e sei circondato da case sappi che, purtroppo, non andrai molto lontano, in questo caso il consiglio è di affidarti a qualcuno che conosca la materia per farti dare una mano.

Ovviamente tra radio e antenna ci dovrà essere qualcosa. Se le antenne da auto vengono fornite quasi sempre insieme al cavo coassiale, così non è per quelle da casa per le quali sarà necessario stimare la distanza tra radio e antenna e procurarsi del cavo. Esistono milioni di tipi di coassiale ma quello più utilizzato, ed anche il più economico e l’RG58 che assicura prestazioni accettabili fino a una ventina di metri e non costa una follia. In più è venduto a metri e lo devi dotare di connettori PL259: anche in questo caso un buon rivenditore ti saprà consigliare al meglio.

Radio CB o “baracchino” Midland Alan 68

Taratura dell’antenna

Sia in auto che a casa è buona norma controllare che l’antenna installata sia correttamente “tarata” per le frequenze. Ogni installazione fa storia a se, casa tua è diversa dalla mia e la mia macchina è diversa dalla tua.
Ogni antenna è influenzata da molti fattori esterni come l’altezza, la posizione e la vicinanza o meno di altre antenne o apparecchiature elettriche e elettroniche quindi sarà sufficiente procurarsi un piccolo strumento chiamato “rosmetro”. Serve appunto a controllare che tutto funzioni a dovere.
L’Alan SWR-Meter 30, ad esempio, ha un costo irrisorio ed è più che sufficiente per controllare il buon funzionamento dell’antenna.

Ok, ma quanto “tira”?

Giustamente la domanda sorge spontanea, ma quanta strada faccio con un buon impianto di antenna?

Diciamo subito che la “portata” di un impianto CB non è una cosa che si misura come il prosciutto dal salumiere 😀
Purtroppo ci sono un milione di fattori che influenzano questo dato. Sicuramente con un buon impianto a casa e un altrettanto buon impianto in macchina puoi comodamente comunicare per svariati km e, nel caso di 2 stazioni fisse, ovvero impianti installati in abitazione si possono azzardare collegamenti nell’ordine delle decine di km ma tutto è seriamente influenzato dalla conformazione del territorio, dalla densità di abitazioni e da molti altri fattori. Ne consegue che sia fondamentale testare il tutto in condizioni di tranquillità per avere la certezza del buon funzionamento in caso di bisogno.

Portatile? Anche no!

Come precedentemente accennato, le radio CB portatili te le sconsiglio. Le prestazioni sono irrisorie e costano veramente troppo rispetto a quello che offrono: possono essere interessanti unicamente per collegamenti auto-uomo appiedato ma non di più.

Ben sapendo che questo articolo non è totalmente esaustivo (e non potrebbe esserlo, ci sono persone che hanno scritto interi libri che parlano solo del CB) spero di averti dato una mano per iniziare a comprendere questo mondo!

Alla prossima.
Passo e chiudo.

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2 commenti
  1. Carissimo Luca
    Complimenti per il tuo articolo…esaustivo come le spiegazioni dettagliate che dai sul tuo canale you tube.
    Detto da un Cb di vecchia data Complimenti

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