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Radio e prepping: come scegliere un dispositivo

apparato radio cb president lincoln
Apparato CB veicolare “President Lincoln”, foto di Luca IU2IKE

“Ma cosa te ne fai di una radio quando con lo smartphone parli con chiunque in qualsiasi parte del mondo?” Quante volte ho sentito questa frase. Di solito rispondo al malcapitato di turno chiedendo se il suo smartphone funziona anche in alta montagna, in zone con scarsa copertura di rete o, semplicemente, a Capodanno quando ci facciamo gli auguri e non riusciamo ad inviare i messaggi perché il sistema è sovraccarico.

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Perché usare la radio

Ebbene si,  la radio, intesa come ricetrasmittente – portatile, veicolare o fissa che sia – ha un grosso vantaggio rispetto ai nostri amati smartphone: nella maggior parte dei casi non necessita di infrastrutture o componenti esterne ad essa per funzionare.

Ma cosa significa in concreto? Vuol dire che se sei dotato di una ricetrasmittente puoi comunicare con altre persone, sempre munite di ricetrasmittente, senza necessità di agganciarti a nessun tipo di ripetitore, rete internet o simili ovunque tu sia.

Quindi cosa c’è di meglio di una radio in caso di emergenza dove la necessità di comunicare diventa di vitale importanza?

Radio e prepping

Giustamente, ti starai chiedendo che tipo di ricetrasmittente conviene utilizzare. In questo articolo inizierò ad accennarti quali ricetrasmittenti possono essere legalmente utilizzate senza incorrere in sanzioni di alcun tipo.
Ma non sono tutte uguali? Come mai devo far attenzione al tipo di radio che acquisto? Se ti stai facendo queste domande, tranquillo, ci arriviamo.

Il motivo è presto detto: possedere una ricetrasmittente non utilizzabile o trasportabile in ogni momento (e in ogni situazione), non avrebbe alcun senso. Ancor meno se l’uso della stessa possa esporti inutilmente a sanzioni o, caso sfortunato ma catastrofico, azzardare interferenze con eventuali operazioni di soccorso occupando frequenze calde, per poi trovarsi nel momento del bisogno a non poterla avere con te.

Esistono due tipi di ricetrasmittenti utilizzabili legalmente:

  • i CB (Citizen Band)
  • i PMR446 (Personal Mobile Radio).

Per quanto riguarda le radio denominate UHF, VHF e HF, per il momento sappiate che sono da escludere a meno che non si possegga la patente da radioamatore. Avremo modo di approfondire in altri articoli 😉
Inoltre, da luglio di quest’anno (2020), è decaduto qualsiasi obbligo di adempimento burocratico quindi è sufficiente procurarsi una di queste radio e averla con se nel momento del bisogno. Una nota molto positiva che potrebbe spingere ad acquistare finalmente una!

Queste due tipologie di ricetrasmittenti hanno caratteristiche e funzionalità differenti e materialmente non possono comunicare tra di loro. Analizziamole velocemente.

Le radio CB (Citizen Band)

Le radio CB sono apparecchiature operanti intorno ai 27 MHz, dispongono di 40 canali su altrettante frequenze ed erogano 5 Watt di potenza in trasmissione. Possono essere veicolari, palmari o fisse, e non hanno limiti per quanto riguarda l’installazione, ovvero, possono essere installate su un’auto sfruttando i 12 volt dell’impianto elettrico, oppure utilizzate in casa con adeguato trasformatore sempre a 12 volt.

Piccola parentesi, il vantaggio dei 12 volt sta nel fatto che è sufficiente avere a casa una batteria da auto per poter operare anche in mancanza di corrente elettrica.
I CB cosiddetti “portatili” o “palmari” non mi sento di consigliarli in quanto ingombranti e poco prestanti.

Le dimensioni dell’antenna

Non sempre le dimensioni contano, ma non è questo il caso! Per quanto riguarda l’antenna, solitamente, in auto conviene installare un modello che non sia al di sotto del metro e mezzo di lunghezza, pena prestazioni davvero scarse. Stesso discorso vale per una situazione domestica. Purtroppo in banda CB antenna piccola equivale a prestazioni modeste, quindi mettiti l’anima in pace – io stesso ho 8 metri di attrezzatura sul balcone di casa, per la gioia dei miei vicini – e largo ad antenne lunghe fino al cielo. Con una buona installazione non è impossibile collegare persone distanti svariati km da dove si trasmette. 

Le radio PMR446 (Personal Mobile Radio)

Le radio PMR446 invece sono ricetrasmittenti operanti intorno ai 446 MHz e dispongono di 8 canali, sempre su altrettante frequenze. Hanno 0,5 Watt di potenza in trasmissione e sono esclusivamente palmari, ovvero, hanno la classica forma dei walkie-talkie che tutti immaginiamo.

Possiedono antenna fissa e non rimovibile sulla sommità della radio stessa e hanno dalla loro la praticità, alcune sono anche più piccole di uno smartphone di medie dimensioni e, le più recenti possono essere addirittura ricaricate tramite USB.

Spesso sono vendute in coppia e, appunto, una coppia di PMR sempre a portata di mano sicuramente sarà un’ottima scelta. Il “peccato originale” di questi dispositivi risiede nella poca distanza che riescono a coprire le due radio: per avere una solida comunicazione si dovrebbe operare nell’ordine di poche centinaia di metri, in caso di ambienti urbani, ad esempio.

In base alla situazione conviene valutare entrambe le tipologie di radio e sfruttarle al meglio, sarai tu con la tua esperienza a decidere cosa utilizzare, sicuramente è conveniente testare tutto per tempo e familiarizzare il più possibile con queste apparecchiature.

Sarebbe, inoltre, interessante decidere un solo canale sia in CB che in PMR per avere la certezza di “trovarsi”, senza bisogno di ulteriori comunicazioni.

Spero di averti incuriosito un po’ e prossimamente andrò ad analizzare in maniera più approfondita le radio di cui ho parlato in questo articolo.

Per il momento è tutto.
Passo e chiudo.

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