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Smentita: il blackout di Wind non è colpa del doppio Flare solare

Dopo aver pubblicato la notizia di un presunto blackout Wind causato da un doppio brillamento solare di classe X, si è scatenata una polemica di proporzioni bibliche.

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PortaleSopravvivenza.it ha pubblicato immediatamente la notizia rimbalzata su diversi media ma, proprio non sapendo se potesse essere una notizia avvalorata da prove scientifiche, ha invitato i singoli lettori a trarre le: “opportune considerazioni“. Onde evitare inutili battibecchi o diverbi ma soprattutto per dovere di cronaca, pubblichiamo una smentita in seguito al comunicato stampa ufficiale della Wind, che alleghiamo di seguito. In questo caso, non essendo in possesso di dati scientifici a supporto della “teoria del Flare”, dobbiamo escludere che il blackout sia stato causato da questa particolare eruzione solare.

Terrei a sottolineare che questo sito non vuole gridare all’allarmismo per ogni singolo evento inusuale, bensì l’obiettivo è quello di informare al meglio delle nostre possibilità i lettori e ciò comporta, talvolta, anche l’onere della smentita.

wind-blackout-comunicato-ufficiale

Wind sottolinea che il disservizio, verificatosi il 13 giugno, sulla rete fissa e mobile, è stato un evento anomalo di carattere eccezionale, durato poche ore e che non ha mai interessato l’intero territorio nazionale.

L’anomalia è stata causata dal blocco progressivo, per problemi di configurazione, degli apparati (router IP) dell’esteso backbone internet di collegamento tra i nodi delle reti fissa e mobile: si tratta di un evento unico ed irripetibile. L’azienda si è immediatamente messa in moto, grazie all’intervento tempestivo della propria macchina operativa e dei propri tecnici di rete che hanno individuato l’anomalia, ne hanno verificato gli impatti sulle tratte geografiche della rete per bloccarne la diffusione. Solo a quel punto, si è potuto procedere alla graduale, ma veloce, eliminazione del problema ed al ripristino della piena funzionalità del servizio nelle diverse aree territoriali. Queste azioni, unitamente al fatto di disporre di tecnologie sofisticate e all’avanguardia, hanno consentito di ridurre il tempo del guasto solo a poche ore.

Per incidenti di simile natura, verificatisi su reti di telecomunicazioni che hanno dimensioni analoghe nel mondo, i tempi di risoluzione sono stati molto più lunghi con impatti decisamente più pesanti.

Nei confronti di questa eccezionale anomalia sono state poi intraprese tutte le azioni necessarie per prevenire l’eventuale ripetersi di casi simili.

Wind, inoltre, ha fornito, con tempestività e trasparenza, una corretta informazione ai 25 milioni di clienti (22 di telefonia mobile, 3 per il fisso) con progressivi aggiornamenti sui vari canali di comunicazione e attraverso le proprie strutture che gestiscono la relazione con il cliente: customer care, negozi, agenzie e social media.

È opportuno ricordare, infine, che la rete fissa di Wind è composta da asset di notevole importanza: oltre 21.600 km di backbone in fibra ottica, circa 4.900 km di anelli urbani (MAN) e oltre 400 nodi di rete IP. La rete mobile, capillare e tecnologicamente all’avanguardia, comprende circa 13.600 stazioni radio, di cui 12.000 relative alla copertura 3G. Per quanto riguarda la rete di nuova generazione 4G, il servizio è stato già lanciato nelle principali città italiane.

Wind si scusa ancora per il disagio.

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