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Sopravvivenza economica: gestire le proprie finanze

Sopravvivenza economica - Gestire le finanze - Kakebo

Sai esattamente a quanto ammontano le tue spese fisse mensili? Sei sicuro di poterti permettere un determinato acquisto? Quali imprevisti economici riesci a sostenere prima di intaccare i tuoi risparmi? Quante volte, dopo queste domande, ho visto un grande punto interrogativo sul viso del mio interlocutore.
Se anche tu rientri in questo gruppo, ricordati che saper gestire le proprie finanze è indispensabile. La sopravvivenza passa anche dal lato finanziario-economico, soprattutto in questi tempi difficili con entrate abbattute o, in altri casi, non più certe.

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Kakebo: un’ottima base di partenza

Uno dei metodi migliori per tenere le proprie finanze sotto controllo è il kakebo, uno strumento inventato da una donna giapponese, Motoko Hani, più di 100 anni fa. Il kakebo non è un semplice libretto compilabile: dopo due mesi cambia totalmente la tua forma mentis e ti aiuta a riflettere sul tuo approccio al consumo. A mio parere, è il miglior strumento prepper per non incorrere in brutte sorprese nella gestione della propria finanza personale.

L’ho acquistato la prima volta quando ho iniziato la mia vita da sola. Gestivo e gestisco tuttora una partita IVA. Senza entrate fisse, non avevo ben chiara quale fosse la mia possibilità di spesa mensile per svaghi, shopping e abbonamenti. Mi privavo di molti sfizi per paura di non avere denaro sufficiente a coprire le spese. L’ansia può portare ad instaurare un rapporto conflittuale con il denaro e volevo evitarlo.

Ho provato app per la gestione delle spese domestiche ma te le sconsiglio. Sono speso distraenti e poco valide nel fornirti una visione globale. Poco meglio il foglio Excel, ma fidati, la soluzione migliore è mettere nero su bianco, penna su carta: aumenta la tua consapevolezza molto più un tap sullo smartphone.

In quel periodo ho scoperto il Kakebo e in particolare quello di Vallardi Editore, 11€ di spesa su Amazon che mi hanno svoltato la vita portandomi enormi vantaggi e un pizzico di invidia da parte delle persone che mi stanno intorno. All’inizio ammetto che non mi è apparso subito facilissimo con tutte quelle tabelle da compilare, ma le istruzioni erano chiare e tutto spiegato nel dettaglio con esempi facili da comprendere, quindi bastava applicarsi giorno dopo giorno per prenderci la mano.
Il kakebo può tornarti molto utile per gestire tutti i punti che seguono.

Quali sono le tue spese fisse mensili?

In questa categoria rientrano le bollette sulle utenze (luce, gas), internet, abbonamenti (Netflix, Spotify..), la rata del mutuo, le tasse (sulla casa, sui rifiuti e anche quelle sul fatturato), per fare alcuni esempi.
Quando le elenchi, cerca di essere rigoroso e non sottovalutare nessuna spesa. In questo modo saprai sempre quello che hai bisogno di guadagnare per sopravvivere.
Per gestirle meglio, ti lascio tre consigli utili:

  • Nel considerare le spese fisse, serve sia una visione mensile, sia una annuale. Il costo della luce può variare di mese in mese, così come altre spese basate sul consumo. Se hai già le bollette di un intero anno passato, fai il totale e dividi per 12. È probabile che il consumo sarà simile anche quest’anno, ma per sicurezza ti consiglio di contabilizzare sempre qualcosina di più.
    Se non hai dello storico, nel primo bimestre in cui vivi da solo, cerca di non darti alle spese folli e attendi l’arrivo delle prime bollette. Metti da parte e per i mesi successivi gli stessi importi e alla fine dell’anno valuta se è stato sufficiente o se è necessario applicare correzioni.
  • Se sei un lavoratore autonomo, considera anche di mettere via qualcosa per le tasse sulle fatture emesse o incassate nel mese precedente o la parcellizzazione mensile di contributi sulla base di quello che dovrai versare nel corso dell’anno.
  • Alcune spese posso riguardare solo un periodo dell’anno, come il riscaldamento. Preferisco non addossare ai soli mesi invernali questa spesa aggiuntiva, mettendo ogni mese da parte qualcosa. Per esempio, nel mio caso, il pelle per un’intera stagione mi costa circa 500€, quindi tengo da parte circa 40€ ogni mese per questa voce di spesa, che sia gennaio o luglio.

Quali sono le tue entrate?

Se hai uno stipendio fisso, un semplice “calcolo stipendio – spese fisse” ti restituirà qual è il budget rimanente per le tue spese EXTRA, ossia i tuoi svaghi, la spesa, lo shopping, il cinema… Quando sei autonomo è più difficile perché le entrate possono variare ogni mese. Come consiglia anche il Kakebo, considero come entrata i soli importi già incassati nel mese precedente dalle fatture emesse. Per esempio, 500€ incassati a gennaio, costituiranno una parte delle entrate disponibili a febbraio.

Il Kakebo consiglia anche di dividere il budget disponibile in parti uguali nelle settimane che compongono il mese. Per esempio, se hai a disposizione 1000€ per le tue spese EXTRA per sopravvivere quattro settimane, puoi disporre di 250€ a settimana. Sapere che puoi spendere questa cifra ogni settimana crea una disposizione mentale orientata all’efficienza così forte che presto penserai “Perché non ho iniziato prima?!”
Se i tuoi guadagni sono ingenti ma molto frazionati e distanti (per esempio guadagni 7000€ per una commessa ma solitamente ricevi un bonifico ogni tre mesi) dividi l’entrata su più mesi, almeno fino al mese in cui pensi di non ricevere altre entrate.

Pensa in anticipo alle spese importanti

Natale, compleanno, anniversario… È vero che ora è tutto più complicato, ma torneranno i periodi in cui le spese extra saranno molto più importanti rispetto ad altri periodi. Se a Natale per i regali solitamente spendi 400€, cerca di mettere via da parte qualcosa ogni mese già dall’inizio dell’anno o ti ritroverai a passare un mese di ristrettezze.

Prediligi un conto famiglia

Se in casa non sei solo, crea un conto famiglia con il tuo compagno o la tua compagna e utilizza quello per il pagamenti. All’inizio di ogni mese, verso la mia parte di spese fisse in questo conto sul quale sono canalizzati tutti i pagamenti. Non scordartene mai!

Risparmi e conto-emergenza

Se dal calcolo “entrate – spese fisse”, il budget disponibile è elevato e pensi di non aver bisogno di tutto quel denaro per le tue spese EXTRA, metti via subito all’inizio del mese una parte di denaro come risparmio, meglio ancora se su un conto emergenza.
Un conto emergenza (bancario, postale o libretto) può coprire anche periodi di inattività dovuti a licenziamento o mancanza di lavoro, come quelli che stiamo vivendo ora. Se ti servono sei mesi per ritrovare lavoro o rimetterti in careggiata, grazie ai passaggi precedenti sai quanto ti serve per sopravvivere. Approfitta dei momenti in cui va tutto bene per mettere da parte qualcosa, meglio se nel primo anno.

E tu? Utilizzi altri metodi per la gestione delle tue finanze? Raccontacelo nei commenti.

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1 comment
  1. ciao, interessante metodo…io uso una applicazione web che si chiama YNAB che è sostanzialmente una implementazione del metodo delle buste. ci vedo delle affinità con il kakebo nella percezione del “quanto posso permettermi di spendere al netto delle spese fisse” 🙂

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