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Trafficanti di Virus: in Italia si viaggia per posta

Sembra incredibile ma esiste un fiorente business in Italia, un business segreto e pericoloso: il traffico di Virus.

Pacchi postali contenenti ceppi letali di alcuni dei più temibili agenti patogeni al mondo, rimbalzati per tutto lo stivale.
L’indagine condotta dai carabinieri del NAS, sotto spunto delle autorità statunitensi che in seguito all’11 settembre 2001 hanno creato un reparto dedicato per il contrasto al bioterrorismo, ha fatto emergere un fiorente business legato al commercio di Virus letali.

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Trafficanti di virus all’italiana!

C’è Virus.. ehm.. volevo dire, Posta per te!

La consegna di alcuni di questi ceppi avveniva semplicemente via posta: un piccolo contenitore ermetico dove all’interno erano presenti alcuni dei virus più letali al mondo, congelati in piccoli cubetti di ghiaccio, veniva recapitato dall’ignaro postino presso l’indirizzo stabilito.
Dalle intercettazioni del Nas emergono particolari inquietanti sul trattamento di questi agenti patogeni. Un esempio eclatante è rappresentato da un’estratto dell’intercettazione di una conversazione tra due coniugi, dove  la moglie riceve il pacco e chiede al marito cosa farne:

[…] D: “E’ arrivato un pacco, cosa devo farne?”
U: “Mettilo subito nel congelatore!”
[…]

Sembra fantascienza, invece, accadeva tutto in Italia, una delle nazioni più densamente popolate in Europa.

Sull’orlo di una pandemia

Sempre dalle indagini del reparto dell’Arma dei Carabinieri è emerso che più volte si è rischiata un’epidemia a livello nazionale. La noncuranza con la quale questo “commercio” era portato avanti ha lasciato di stucco tutte le autorità che hanno ricercato nelle motivazioni nell’espediente economico della ricerca di vaccini.

Questo traffico, oltre alle plausibili ragioni legate al bio-terrorismo, affonda le radici nella ricerca frenetica di vaccini al fine di assicurarsi i proventi derivanti al deposito del brevetto. Per questi motivi, i metodi per mettere le mani sui Virus in tempi rapidi hanno creato una vera e propria rete di contrabbandieri e trafficanti che, tramite posta o tramite consegna a mano, trasportavano per l’Europa e per il mondo questi pericolosi ceppi.

Cubetti di ghiaccio, provette avvolte nell’abbigliamento e messe in valigia per evitare i controlli ed altri espedienti, sono solo alcuni dei metodi usati per trasportare questi pericolosi virus.

L’aviaria del 2005 potrebbe esser stata causata

Sempre dalle indagini è emerso che la preoccupante epidemia di Aviaria del 2005 potrebbe esser stata indotta dalle personalità coinvolte in questo traffico, al fine di vendere più vaccini sia per l’uomo che per gli animali. Tutto questo al solo fine di speculare sulla malattia. In quel periodo, gli Stati prossimi ai focolai cominciarono a fare scorte di vaccini onde scongiurare possibili contagi di massa; solo poche settimane dopo aver dato corso ai primi ordini si scoprì la resistenza del virus a quel tipo di vaccino. Miliardi di euro andati in fumo senza aver trovato soluzione al problema. Fortunatamente era in commercio un secondo vaccino efficace e capace di debellare il virus H5N1.

Tutto questo è semplicemente sconcertante e avvalora la tendenza nel cercare di avere una preparazione adeguata per contrastare queste emergenze poichè nella società contemporanea,in nome del profitto, la moralità lascia il tempo che trova.

Per ogni approfondimento, rimandiamo all’articolo originale a questo link.

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