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Uova disidratate: come prepararle

uova sopra paglia con uovo centrale aperto - uova disidratate

Eccoci di nuovo qui a spiegarti come sopperire ad un’eventuale carenza o mancanza di cibo durante un’emergenza o una crisi che potrebbe mettere fuori gioco il sistema della grande distribuzione organizzata. Indipendentemente dalla situazione di emergenza, restano comunque validi consigli anche per la vita di tutti i giorni!

Se per quanto riguarda frutta e verdura abbiamo già affrontato l’argomento (puoi leggere l’articolo “Coltivare l’orto: trend dalla quarantena“), ci siamo resi conto che c’è un alimento che forse diamo per scontato ma che invece è un’eccezionale fonte di nutrienti e che sarebbe bene avere nelle proprie scorte d’emergenza: l’uovo! Ricco di vitamina A, E, B1 e D, di sali minerali, ferro, zinco, potassio, proteine e grassi (che in una dieta, in dosi equilibrate, non dovrebbero mancare).

La domanda ti sorgerà spontanea: “come faccio a inserire le uova tra le mie scorte che magari ho creato per durare svariati anni quando l’uovo ha un tempo di conservazione piuttosto limitato?”. Semplice, disidratandole! Avrai così le tue uova disidratate che, una volta frullate e fatte diventare “polvere”, potrai conservare per un tempo maggiore. Quando ti serviranno, ti basterà aggiungere un po’ di acqua alle tue uova in polvere per “ripristinarle” e, la cosa bella, è che manterranno tutte le loro proprietà organolettiche.

Come fare, quindi? Proviamo a spiegartelo.

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#1 Armati di essiccatore (consigliato)

Se non ce lo avessi già, dovresti davvero considerare di investire qualcosa per acquistarne uno: oltre che per le uova disidratate, ti tornerà utile per disidratare molti altri alimenti da aggiungere alle tue scorte (per esempio, la frutta che raccogli dal tuo orticello).

Di solito gli essiccatori hanno dei vassoi forati, che per disidratare le uova non sono proprio funzionali: dovendole mettere sbattute – quindi liquide – serve un vassoio intero. Alcuni essiccatori vengono venduti con dei copri vassoi non forati. In caso contrario, puoi utilizzare della carta da forno per ovviare al problema. Mi raccomando, non buttarla via quando avrai finito! Potrai riusarla ancora qualche volta più avanti per essiccare altre uova!

#2 Sbatti le uova

Ipotizzando che vuoi disidratare le uova intere (albume + tuorlo, ma il procedimento può essere fatto anche per i due separatamente) rompile in una bacinella e sbattile finché il bianco e il rosso non si mischiano e poi versa nel vassoio.

Quante uova? Dipende dalla grandezza del vassoio del tuo essiccatore; dovrai fare delle prove per trovare la quantità giusta. Possiamo consigliarti di sbatterne un paio alla volta, così da non rischiare di avere dell’uovo sbattuto che non ci sta nel vassoio.

#3 Versa nel vassoio

Dopo avere sbattuto le uova, versale nel vassoio. Presta attenzione che siano “spalmate” in modo omogeneo, non deve esserci un lato più spesso dell’alto! Per aiutarti, puoi stenderle con un cucchiaio. I vassoi in dotazione agli essiccatori sono tutti forati, mentre per i liquidi è più utile usare quelli in silicone.

Se non hai un essiccatore, non è un problema, puoi utilizzare anche il forno: ti basta versare il composto in una teglia o in qualche altro vassoio che puoi metterci dentro, l’importante è che sia piuttosto piatto.

#4 Avvia l’essiccatore

Inizia il processo di disidratazione. Imposta l’essiccatore sulla temperatura più alta, se hai la possibilità di farlo. Dovresti comunque settarla intorno ai 57-63C°.

Nel caso usassi il forno, devi impostare la temperatura più bassa possibile. Se non puoi regolarlo sotto i 70° gradi, ti sconsigliamo di usarlo. Non vorrai di certo trovarti con delle uova cotte piuttosto che uova disidratate! Ricordati ogni tanto di mescolarle così da garantire un’essiccazione uniforme.

Il tempo di disidratazione varia in base a diversi fattori: tipo di essiccatore, temperatura, ecc. Solitamente, ci vogliono dalle 8 alle 10 ore, a volte anche 12. Per sapere se sono pronte, controlla che la carta da forno sotto non sia umida e che sopra le uova non ci sia dello strato di unto. In tal caso, rimettile nell’essiccatore o nel forno e continua a farle disidratare ancora per un po’. Una volta pronte, le uova disidratate dovrebbero sembrare come dei pezzi sottili e croccanti, come se fossero del croccante alle nocciole ma senza quest’ultime.

#5 Rompi (e frulla)

A questo punto, metti le uova disidratate sopra un panno, chiudilo e rompile ancora di più. Alla fine, devono sembrare dei corn-flakes. Aiutandoti con un cucchiaio, mettile nel frullatore e tritale finché non diventano polvere.

Puoi anche non frullarle e conservarle a “pezzettoni”. Ogni volta che ti servono, puoi prendere dei pezzi e tritarli, magari aiutandoti anche con un piccolo mortaio se non vuoi (o non puoi) usare il frullatore.

#6 Conserva

Metti le tue uova in polvere dentro un barattolo – possibilmente di vetro – avendo cura di non lasciare alcuno spazio libero al suo interno, oppure in una busta di plastica (tipo quelle della Cuki). Se usi un barattolo, ricordati di igienizzarlo e assicurati abbia il coperchio ermetico: se entra aria o umidità il tempo di conservazione si riduce drasticamente.

Riponi il barattolo in un luogo fresco, asciutto e buio, lontano da fonti di luce e calore. Se le hai invasate correttamente, possono durare (in teoria) fino a 2 anni. Se vuoi prolungarne la conservazione, puoi congelarle tenendole nel freezer: dureranno fino a 5 anni (sempre in teoria). Le uova in polvere male conservate durano a malapena una settimana a temperatura ambiente e meno di un mese se tenute in frigorifero.

#7 Reidrata e utilizza

Puoi adoperare le tue uova in polvere in due modi: il primo è di usarle così come sono, senza reidratarle prima, per preparare le tue ricette (per esempio, se devi cucinare un dolce), altrimenti puoi reidratarle e mangiarle come se fossero uova strapazzate. Di solito la proporzione tra acqua e polvere da usare e 2 a 1: l’equivalente di un uovo lo puoi ottenere mescolando 1 cucchiaio da minestra di polvere con 2 cucchiai d’acqua. Lascia riposare il composto qualche minuto così che le uova si reidratino al meglio.

Per quanto riguarda il sapore, ci sono varie correnti di pensiero. Riguardo l’uso delle uova in polvere per preparare ricette (esempio torte, muffin, ecc.) abbiamo notato esserci un generale consenso sul fatto che funzionino come le uova fresche e che non alterano il sapore del piatto. Invece, nel caso volessi prepararti delle uova strapazzate o un’omelette, devi sapere che alcuni sostengono il sapore sia quello di un uovo normale mentre altri ritengono che non si avvicini minimamente. Alla luce di questo, quello che possiamo consigliarti è… prova e decidi tu stesso! 😉

ATTENZIONE

Assicurati di utilizzare uova fresche di gallina o quanto meno uova pastorizzate, così da essere sicuro non abbiano il batterio della salmonella. Il processo di essiccazione avviene ad una temperatura non abbastanza alta da uccidere il batterio, perciò, te lo troveresti anche nelle tue uova in polvere.

Un’ alternativa più sicura sarebbe la liofilizzazione. Le uova verrebbero prima sottoposto velocemente a temperatura molto bassa, così che l’acqua al suo interno si cristallizzi e poi, piano piano, la temperatura verrebbe aumentata così che il ghiaccio formatosi in esso evapori e anche l’eventuale umidità, uccidendo anche virus e batteri. Basterà poi un po’ di acqua per reidratare le uova liofilizzate e poterle consumare, senza che le loro proprietà organolettiche siano state alterate. Il problema della liofilizzazione è il costo dei macchinari: se per un essiccatore riusciresti a cavartela anche con meno di 100 euro, un macchinario per liofilizzare gli alimenti ti costerebbe tra i 2000 e 5000 euro. Decisamente non per tutte le tasche!

Non vuoi crearti in autonomia le uova disidratate? Esistono prodotti già pronti che puoi inserire nelle tue scorte di cibo, come queste di Die Eierei.

Leggi anche:
Scorte di cibo: perché dovresti farle (prima)
Come prepararsi al prossimo lockdown

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