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Urban Survival: perché prepararsi e come

Urban Survival - Tattiche per prepararsi

“Ma è necessario prepararsi per vivere in città? Chi è che muore di sete o fame in città?”
Beh, onestamente si. C’è gente che muore di fame, di sete o di freddo in città, ma non è questo il caso per cui ci si prepara con strategie di urban survival.

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Perché prepararsi in città

La città è uno “scenario” o ambiente diverso dalla montagna e dal mare ma non per questo è priva di pericoli, anzi, tutt’altro.
In città, ci si sente falsamente sicuri. I pericoli ci sono e talvolta sono addirittura maggiori rispetto altri contesti più selvaggi.
Pericoli dati dal sovraffollamento, altri dall’inquinamento, altri ancora dalla criminalità o dagli edifici. Basti pensare ad un terremoto: di sicuro in montagna o all’aperto non crolla in testa un palazzo di trenta piani.

Cos’è l’urban survival

L’Urban Survival è, ad ogni modo, il “ramo” più giovane per quanto riguarda il preparedness & survival ma non per questo il meno interessante, dato che questi temi sono probabilmente i più applicabili alla routine di tutti i giorni.

L’Urban Survival potrebbe essere definito come l’acquisizione di capacità, tattiche e tecniche di sopravvivenza per far fronte ad un disastro prolungato diffuso pur rimanendo in un ambiente urbano densamente popolato, anche se solo per pochi giorni.

Occorre ancora una sola precisazione per gli scettici o per chi pensa che l’Urban Survival sia solo armi da fuoco e gadget hi-tech: se la pensi così sei fuori strada alla stragrande!

Ecco alcune tecniche da tenere a mente che un giorno potrebbero tornarti utili.

1. GHB, la Get Home Bag

Immagina per un minuto di lavorare in centro in una grande città, magari vai in metropolitana o prendi un autobus per lavorare tutti i giorni. Ti trovi in ​​un grande edificio per uffici con molti piani, migliaia di persone e sei al decimo o quindicesimo piano. Se un disastro colpisce come uscirai? Intendo letteralmente. Se c’è un terremoto o un evento catastrofico creato dall’uomo, come uscirai dal tuo edificio? Come hai intenzione di scendere per strada? Come hai intenzione di tornare a casa? Vuoi essere una delle persone coperte di polvere che vagano per lo shock? Di sicuro no.

Ma ho la mia Bug out Bag, che dici!

Oh davvero, dov’è? Anche se è nella tua macchina, non ha utilità a questo punto. Il garage si trova al livello della strada ed è probabilmente isolato. Anche se potessi arrivare alla tua Bug Out Bag (se non sai cos’è, leggi questo articolo) quanto ti aiuterebbe in questo ambiente? La maggior parte delle BOB è creata per un altro tipo di sopravvivenza: attrezzatura da campeggio, cibo, abbigliamento, ecc.

Una Get Home Bag contiene un set di strumenti completamente diverso e ha uno scopo: portarti ovunque tu sia a casa tua.
Chiaramente una GHB non è una BOB. Sicuramente hanno alcune sovrapposizioni, ma un GHB può essere molto più piccolo, meno pesante e contenere strumenti più specifici per la situazione.

Dovrebbe contenere cose oggetti che ti aiutano a superare le prime conseguenze come raccontiamo nel nostro prossimo articolo: Get Home Bag: cos’è e come costruirla.

2. Impara a conoscere bene la tua area

Se vivi e lavori in ambienti urbani dovresti conoscere a fondo la tua area. Prendi più percorsi diversi da e per il lavoro ogni giorno per esplorare nuove aree e trovare vicoli e scorciatoie in caso di emergenza.
Acquista alcune mappe dettagliate della città e delle aree circostanti e conservale nella tua GHB nel caso il tuo smartphone si rompesse o si scaricasse. Studia queste mappe. Imparale ora in modo da non armeggiare con i fogli quando l’emergenza è davanti a te.

Se lo scenario dovesse includere situazioni di anarchia, sappi che dovrai muoverti in città senza essere scoperto, come un ninja.

3. Sviluppa la consapevolezza situazionale

La consapevolezza situazionale è la capacità di valutare l’ambiente che ti circonda alla ricerca di possibili minacce in modo da poterle evitare o perlomeno saper controllare la situazione.
Svilupparla non sarà facile ma se ti prendi il tempo per iniziare a guardare il mondo intorno a te attraverso alcune semplici tecniche, potrai iniziare ad attivare le abilità di base necessarie per proteggerti. Leggi questo articolo “Consapevolezza situazionale: come può aiutarti a proteggerti” per capire di più.

Evitare gli altri per diminuire i rischi

4. Scorte di cibo

Nello scenario che ti sei immaginato, sei riuscito a tornare a casa o non sei mai uscito. Esaminando la situazione, hai capito di non essere in pericolo. Ora cosa fai?

Sei non hai mai creato un piano bugging-in potresti essere in difficoltà, quindi provvedi subito se non lo hai ancora fatto. Questo piano serve per fronteggiare situazioni di emergenza in cui puoi rimanere a casa tua ma devi fare affidamento sui tuoi preparativi per sopravvivere. In alcune situazioni potresti rimanere senza energia o acqua per molto tempo. In altri potresti essere in difficoltà a reperire del cibo. In altre, più gravi, tutte queste situazioni insieme.

Quali piani hai in atto per sopravvivere in questo modo? Un piano bugging-in dovrebbe includere prima di tutto scorte di cibo e acqua. Cosa mangerai dal momento che tutto il cibo nel tuo frigorifero sarà presto cattivo? Vuoi davvero consumare il cibo messo da parte per la tua BOB quando non è necessario?

Per iniziare ti consigliamo di leggere questi quattro articoli:
Scorte di cibo: perché farle (prima)
Scorte per tutte le tasche
Cibo per la sopravvivenza
Blackout: 10 consigli per sopravvivere senza elettricità

5. Fidarsi, ma non troppo

Aiutare i tuoi vicini può essere gratificante. Condividere le scorte di cibo, altri strumenti d’emergenza o scambiarsi suggerimenti di sopravvivenza può farti guadagnare un alleato durante un periodo tumultuoso.

Ti guardi le spalle e loro guarderanno le tue. È una relazione simbiotica che avvantaggia entrambe le parti.

Inoltre, avere amici in queste situazioni, ti aiuta a sentirti meno solo ed esposto.

Tuttavia, non fidarti troppo. Anche se è qualcuno che conosci da anni e consideri un caro amico, non è mai una buona idea mostrare a qualcuno dove tieni la tua scorta di sopravvivenza, beni indispensabili o oggetti di scambio. In situazioni di forte crisi, quando lo scenario diventa una vera lotta per la sopravvivenza, potresti finire per esserne danneggiato.

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