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Usi e abusi dell’acqua ossigenata

L’acqua ossigenata è il disinfettante definitivo?

Contrariamente a quanto si possa pensare, la risposta a questa domande è semplicemente no. Approfondiamo, dunque,  la questione e cerchiamo di carpirne di più riguardo questa sostanza a “doppio atomo d’ossigeno”.

Le motivazioni per cui l’acqua ossigenata non è il disinfettante definitivo – e non è la soluzione ottimale in ambito remoto – sono principalmente tre:

  1. L’acqua ossigenata (H2O2) non è un disinfettante “completo” e non agisce contro quei batteri che proliferano tranquillamente in un ambiente ossigenato;
  2. La sua azione disinfettante risulta essere comunque breve, essendo una sostanza volatile;
  3. L’acqua ossigenata deteriora rapidamente se esposta alla luce e al calore.

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Quando usare l’acqua ossigenata

Questo, però, non vuol dire che in molte situazioni non sia utile o, quantomeno, che sia un prodotto inutile.

Come disinfezione preventiva su ferite lacero contuse è un prodotto valido, purché poi si passi ad altro prodotto, più efficace.

⚠️ Attenzione ⚠️
L’acqua ossigenata non è compatibile con lo iodopovidone (Betadine, ndr) a meno di non effettuare un buon lavaggio tra un metodo di disinfezione e l’altro.

Usi alternativi dell’acqua ossigenata

Quello che molti non sanno è che, al di là del suo uso più conosciuto, ve ne sono altri meno rilevanti ma molto utili in ambito remoto, per i quali una sostanza così economica e di facile reperibilità potrebbe avere le sue valide ragioni. Vediamone alcuni:

Igiene orale

  • Igiene orale, al posto del collutorio;
  • Riduzione degli stati infettivi: agisce bene contro afte, gengiviti ed herpes labiale (diluito in acqua, 1:1, senza essere deglutito, per almeno 1 minuto e possibilmente 4 volte al giorno);
  • Riduzione delle carie superficiali e alleviamento del dolore, meglio se in abbinamento con del bicarbonato;
  • Disinfezione dello spazzolino da denti, specialmente quando non possiamo garantire un certo livello igienico;

Naso e orecchie

  • Sempre per la sua funzione antinfiammatoria è utile per prevenire l’otite del nuotatore (applicare qualche goccia una volta usciti dall’acqua) e per la prevenzioni di altre infezioni del condotto uditivo;
  • Ottimo per la pulizia delle orecchie e l’eliminazione del cerume: applicare qualche goccia e tenere per 1-2 minuti, seguiti dall’applicazione di olio di oliva – ove possibile – per lo stesso tempo;
  • Può essere usato per la disinfezione nasale riducendo gli effetti del raffreddore, influenza o sinusite (sempre in diluizione acquosa 1:1, versando poche gocce nelle narici e soffiando il naso poco dopo);

Uso cutaneo

  • È un ottimo antimicotico: da spruzzare sui piedi prima di coricarsi, sia per eliminare il cattivo odore che per impedire la crescita di funghi;
  • In caso di funghi della pelle o altre infezioni cutanee si possono versare 250 ml di acqua ossigenata nella vasca, per un bagno di 30 minuti;
  • A livello topico è efficace contro l’acne;

Altri usi

  • È un ottimo sbiancante ed anche se no siamo interessati ad “ossigenarci i capelli”, ricordiamoci che possiamo usarlo per togliere macchie dai tessuti bianchi, comprese quelle di sangue;
  • Mettendo in ammollo i vestiti in soluzione al 10%, disinfetta i vestiti macchiati di sangue e da altre secrezioni corporee;
  • Sempre per la sua azione antibatterica può essere utilizzato per lavare le stoviglie da campo;
  • Nonché per disinfettare superfici di lavoro, specialmente se dovessimo intervenire a livello sanitario;
  • Anche a livello alimentare è utile per lavare a fondo le verdure, immerse per 20 minuti (passare a 30 se con buccia spessa). Dopo vanno scolate ed asciugate;
  • L’acqua ossigenata prolunga anche la freschezza di frutta e verdura;
  • Si può usare anche per la sanificazione della carne prima della cottura;
  • È efficace contro la salmonella.

⚠️ Da questa lista ho volutamente lasciato fuori gli usi industriali ed altri usi cosmetici, oltre a quelli propellenti ed esplosivi, non propriamente collegati ad un loro uso sanitario in ambito remoto… 😬

Ricordo, inoltre, che l’acqua ossigenata è fondamentale per la pulizia di ferite con sospetta contaminazione da tetano che è una malattia infettiva acuta – non contagiosa – causata dal batterio Clostridium tetani. Questo bacillo è di tipo Gram-positivo e cresce solo in assenza di ossigeno (anaerobio ndr). Di conseguenza il perossido di idrogeno lo annienta, scongiurandone la proliferazione. È altresì vero che, ad oggi esiste una soluzione rapida e semi-definitiva che ci protegge a priori da questa temibile evenienza: il vaccino antitetanico!

L’acqua ossigenata raramente sviluppa una reazione allergica ma a livello precauzionale, prima di utilizzarlo in qualsiasi forma, verificate di non essere allergici a tale prodotto o sostanze eccipienti in esso contenute.
Per quanto sia sempre meglio chiedere consiglio e conferma la proprio medico curante, l’utilizzo dell’acqua ossigenata in gravidanza è sicuro e non presenta alcuna controindicazione.

Be ready, stay safe!

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