fbpx
Quando ti prende la scimmia per il prepping, c'è Portale Sopravvivenza!

Zona rossa coronavirus: cosa si può fare

metropolitana vuota zona rossa coronavirus

Con la firma del dpcm avvenuta nella tarda serata del 9 marzo, il Premier Giuseppe Conte ha dichiarato tutta l’Italia “zona protetta” per contrastare l’emergenza coronavirus. Le stringenti misure che prima valevano solo per la cosiddetta “zona rossa” della Lombardia e delle 14 provincie del Centro-Nord ora valgono per tutto il territorio nazionale fino al 3 aprile, salvo eventuali prolungamenti.
In questo articolo vediamo meglio cosa sarà possibile fare e cosa no durante questo periodo per evitare l’aumento dei contagi da Covid-19.

(Vuoi ricevere gli articoli di Portale Sopravvivenza in anteprima sul tuo smartphone? Iscriviti al nostro canale Telegram)

Zona rossa coronavirus: spostarsi solo se strettamente necessario

Viene chiesto a tutti di restare a casa il più possibile e limitare gli spostamenti sul territorio solo per ragioni lavorative, motivi di salute o altre necessità. Se dovete spostarvi in auto, ricordatevi di munirvi di questo modulo di autocertificazione (aggiornato al 17 marzo 2020) messo a disposizione del Ministero dell’Interno: qualsiasi falsa dichiarazione costituisce reato e può comportare una multa di 206€ e fino a 3 mesi di carcere.
Se avete febbre maggiore di 37,5 o eventuali sintomi di infezione respiratoria evitate ogni spostamento e in ogni caso non recatevi al Pronto Soccorso. Dovete chiamare, invece, il numero di pubblica utilità del Ministero della Salute, il 1500. In alternativa, sono disponibili a questo link i numeri verdi regionali per il coronavirus.

Posso fare la spesa?

Negli ultimi giorni i supermercati sono stati presi d’assalto. Abbiamo notato la stessa tendenza osservando l’incremento di visualizzazioni all’articolo “Scorte per tutte le tasche” e “Cibo da sopravvivenza“, scritti con altri propositi. Il dpcm però NON vieta l’uscita per poter fare la spesa: l’importante è che si rechi al supermercato solo un membro per famiglia.
Se non volete uscire o se preferite limitare i contatti, molti supermercati come Esselunga e Carrefour offrono la possibilità di fare la spesa online e riceverla recapitata a domicilio o nelle specifiche zone di ritiro del supermercato. In alternativa, Amazon mette a disposizione il servizio Pantry, attivo per tutti gli utenti Amazon Prime, la cui attivazione è gratuita per 30 giorni. Questa soluzione può rivelarsi molto utile se:

  • abitate distanti dai supermercati che offrono la consegna a domicilio soltanto in un raggio chilometrico definito;
  • volete spedire la spesa a persone care che non dovrebbero uscire di casa e/o non sono pratiche degli strumenti web.

Amazon Pantry non offre al momento l’invio di prodotti freschi da banco frigo, ma vi permette di ottenere una certa autonomia grazie a prodotti di largo consumo a lunga conservazione: pasta, latte, biscotti, legumi, etc…

Farmacie, bar e ristoranti

Ricordiamo inoltre che l’apertura e l’approvvigionamento dei negozi di alimentari e supermercati sono garantite, così come per farmacie e parafarmacie a patto di far mantenere la distanza minima di un metro tra le persone.
Bar e ristoranti potranno aprire nella fascia oraria 6 – 18 solo se riescono a garantire la distanza minima tra i clienti. Centri commerciali e mercati aperti in settimana ma con obbligo di chiusura nei giorni festivi e prefestivi.

Emergenza coronavirus: #iostoacasa

Come abbiamo avuto modo di capire il coronavirus è particolarmente contagioso. Di conseguenza il dpcm impone la chiusura di tutti quei luoghi e la sospensione di tutti quegli eventi che possono comportare il formarsi di assembramenti di persone: niente più raduni o feste di alcun tipo, sia in luoghi pubblici che privati. Palestre chiuse, così come piscine, spa, centri ricreativi, sociali, musei, teatri, cinema, sale giochi, sale bingo, discoteche.

Eventi e competizioni sportive sono sospesi, compreso il campionato di calcio, con la sola eccezione per quelli organizzati da organismi sportivi internazionali che potranno avere luogo a porte chiuse. I centri sportivi potranno essere utilizzati solo per gli allenamenti di atleti professionisti in vista della loro partecipazione a eventi sportivi nazionali e internazionali o ai giochi olimpici.
Chiusi tutti gli impianti sciistici.

Restano chiuse le scuole e le università. Fermati i concorsi pubblici, salvo quelli che si svolgono per via telematica e i concorsi per i medici. Sospesi, inoltre, gli esami per conseguire la patente di guida.

Luoghi di culto aperti solo se possono garantire la distanza minima di un metro tra i fedeli; sono però sospesi matrimoni e funerali.

Coronavirus: quando finirà la quarantena?

Secondo alcuni esperti è probabile che le misure di contenimento del coronavirus possano essere prolungate oltre l’attuale data del 3 aprile.
Stando ad un modello sviluppato per l’influenza suina del 2009 causata dal virus influenzale A/H1N1 si ipotizza che il picco dei contagi da Covid-19 possa arrivare solamente verso la metà di aprile in Lombardia, proseguendo poi a cascata nelle altre regioni italiane.

Facendo eco alle disposizioni dettate dal Ministero e dai volti noti, tutto il team di Portalesopravvivenza.it vi invita a restare a casa e limitare gli spostamenti per tutelare voi stessi, i vostri cari e le persone più fragili come anziani e individui debilitati.

Total
15
Shares
Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articolo precedente

Come fare del disinfettante mani

Articolo successivo

Pandemia da Coronavirus: una simulazione di ottobre stima 65 milioni di morti

Total
15
Share